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Angelino attacca Mario Monti, ma il vero bersaglio è Casini

Il leader Udc continua a rifiutare un'alleanza con il Pdl. Cicchitto "Casini vuole distruggerci". E si riaprono i canali con la Lega

Angelino attacca Mario Monti, ma il vero bersaglio è Casini

Sono in molti a credere e a dire che l'attacco frontale del Pdl contro il ministro della Cooperazione Andrea Riccardi in realtà era indirizzato al leader dell'Udc, Casini. In via dell'Umiltà infatti malvedono le manovre centriste volte a creare un grande contenitore dei moderati in vista delle prossime elezioni del 2013. L'intento di Casini, secondo alcuni dirigenti del Pdl, è noto. Il leader Udc, in accordo con lo stesso Riccardi, il segretario di Cisl, Bonanni e esponenti di Pd e Pdl, vorrebbe assumere la paternità del governo dei tecnici e con loro continuare l'avventura anche dopo la linea rossa fissata il prossimo anno. L'attacco a Riccardi, con la lettera dei 46 senatori del Pdl, voleva essere solo un avviso ai naviganti. Attenzione siamo ancora noi ad avere la maggioranza. Un avvertimento, non un ultimatum.

Verso le amministrative - Alfano, infatti, non vuole e non può aprire una crisi con il governo Monti. Anche per questo ha ricucito lo strappo con i tecnici, chiamando prima lo stesso Monti e poi Riccardi. Alfano, in realtà, voleva colpire indirettamente Casini che continua a respingere le avances del Pdl su una possibile alleanza in vista delle amministrative. Comportamento che manda su tutte le furie i plenipotenziari del centrodestra che a questo punto provano a riversarsi sull'antico alleato, la Lega Nord. Nonostante Alfano avesse detto che l'alleanza era finita, ora si cerca di riaprire i canali di dialogo. Non sono un caso, infatti, gli attestati di solidarietà nel caso del presidente del Consiglio lombardo Davide Boni, indagato per corruzione. Un alleato per le amministrative serve come il pane.

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Commenti all'articolo

  • eureka.mi

    10 Marzo 2012 - 19:07

    Casini da sempre non l'ho mai visto leale con nessuno, fa credere di volersi alleare ma poi si ritira. Fa capire che non sa nemmeno lui cosa vuole, una cosa è certa: non vuole mollare la poltrona neanche lui

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  • marystip

    10 Marzo 2012 - 12:12

    Il Pdl non cada nella trappola. è meglio un accordo con il PD, piuttosto che riprendersi Casini. Basta traditori e democristiani. Se rientra Casini non si vota.

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  • ALFONSOVITALE

    10 Marzo 2012 - 12:12

    Sono un ex elettore del MSI poi AN e adesso PDL.Penso che l'atteggiamento del PDL lo porterà ad un suicidio politico alla prossime elezioni. Siete caduti nel trabocchettoo teso da giorgio, casini e bersani. Monti è solo l'esecutore; oltre questo non sa fare o quanto meno l'avrebbe fatto meglio qualsiasi zio o nonno. Vi rendete conto che l'attuale governo opera solo a flash, vendenfo un marketing senza proporre il prodotto. Liberaloizzazioni semplificazioni sono solo aria fritta anzi alcune norme spacciate per semplificative non fanno altro che peggiorare lo status esistente. Il pd , casini con giorgio sono quelli che stanno raggiungendo lo scopo. Fino a che siete in tempo uscite dalle spire che vi stanno avvolgendo. Il dialogo a 2 con la Severino è un esempio lampante. Dicono che lo spread è diminuito (dicendo solo falsità e mai citando i prestiti alle banche con immissione di liquidità) per giustificare quello che vogliono: rai, legge elettorale e parte della giustizia.

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  • villiam

    10 Marzo 2012 - 11:11

    casini un pò qua un pò là ,l'importante è galleggiare ,casini,anche gli s.....i galleggiano!!!!!!! il più grande trappolaio d'italia sempre in agitazione per accaparrarsi posizioni ,verrà il giorno che i preti ti molleranno ,ci divertiremo !!!

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