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Alfano punge la sinistra: "Con loro vincono i gay"

Il segretario del Pdl vede rischi di zapaterismo in caso di vittoria di Vendola, Di Pietro e Bersani. A Monti: "Le priorità? Sono tre: lavoro, lavoro, lavoro"

Alfano punge la sinistra: "Con loro vincono i gay"

Se vince il trio Di Pietro-Vendola-Bersani, in Italia vinceranno i gay. Il segretario del Pdl Angelino Alfano, da Orvieto, lancia un monito in vista delle prossime amministrative. E lo fa richiamando quanto accaduto in Spagna con lo zapaterismo, che definisce il contrario di una moderna sinistra europea.  "Lo zapaterismo - avverte - è un germe che rischia di attaccare valori che noi difendiamo, come abbiamo fatto con il decreto su Eluana Englaro, la difesa della vita sin dal concepimento, oppure i tanti no che abbiamo detto sullo scardinare la famiglia. Se la sinistra andrà al governo, farà quello che ha fatto la  sinistra in Spagna: il matrimonio tra uomini, le coppie di fatto, buttando fumo sulla società spagnola, distraendo le forze migliori dallo sviluppo e dalla crescita. E oggi il partito socialista è ai minimi termini: questo sarà l’inevitabile destino tra Bersani, Di Pietro e Vendola", pronostica.

"Lavoro, lavoro, lavoro" - Nel corso del suo intervento Alfano ha poi dettato le priorità: "Dall'alto dei nostri numeri e della nostra forza daremo al governo tre priorità: lavoro, lavoro, lavoro". Perché, ha aggiunto, lavoro significa "sostegno alle imprese, alla crescita, significa riforma del mercato del lavoro", e significi aiutare "gli imprenditori del nord che rischiano di chiudere le imprese perché le banche chiudono i rubinetti".

Credito bancario - "Le banche - ha proseguito il segretario del Pdl - devono fare credito alle imprese con i soldi ricevuti dalla Bce. La nostra azione da domani sarà una vigilanza permanente anche con pressing su Monti e un'azione vigile perché le banche diano in trasparenza conto e ragione di come impiegano i soldi che hanno ricevuto dalla Bce. Vogliamo che ci sia una chiarezza di rapporti. Questa - ha concluso Alfano - è l'agenda del Paese e noi non dobbiamo occuparci di altro. I cittadini ora non chiedono questioni filosofiche ma di affrontare la crisi".

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  • fossog

    11 Marzo 2012 - 14:02

    E questa sarebbe una valutazione politica ? a me smbra lòa solita bestialità buona per i fanatici e glis tupidi. I gay hanno diritto di vivere come vogliono, senza la mia o altrui approvazione, basta solo che rispettino le leggi che A LORO VOLTA devono rispettare i cittadini e le loro scelte private e personali. Invece ALFANO CERCA DI SOLLECITARE LA PARTE MALATATA DELLA SOCIETA', quella malata di stupidi dogmi, di stupida religione, malata di arroganzza e di prepotenza, che pretende di scaricare sulle singole persosne i propri limiti culturali e di fanatismo. TIENITELA TU, ALFANO, QUESTA PARTE DI SOCIETA', chè IO anche se non gay non sò che farmene.

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  • Cini

    11 Marzo 2012 - 10:10

    .....un grave errore politico che ahimè potrebbe costargli molto cara alla sua ambizione di leadership del Paese. Da tempi immemorabili è stato provato che la capacità intellettuale, la serietà, onestà e l'abilità di un personaggio è assolutamente indipendente dall' orientamento e dalle tendenze sessuali, quindi irrilevante ai fini di governabilità od altro. Grandissimi personaggi storici, intellettuali, scienziati, fisici o artisti nella storia mondiale sono stati classificati come gay ma ciò non ha assolutamente influito o alterato la loro fama. Io personalmente sono etero ma considero chiunque altra persona che sia onesta, rispettabile, dignitosa alla pari a prescindere dal suo orientamento sessuale. Esempio più recente è quello del grande Lucio Dalla, grande rispettabilissimo e dignitoso personaggio gay della musica, amato e riverito da tutti. Caro Angelino, si aggiorni ed eviti di cadere in tali errori basilari.

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  • papesatan

    11 Marzo 2012 - 10:10

    Senza offesa:Alfano mi ricorda il teatrino delle marionette al Gianicolo.C'era Pulcinella con un bastoncino in mano che prendeva a mazzate tutte le altre marionette,ripeteva sempre le stesse parole e finiva sempre a mazzate,ma non comcludeva nulla.Che pena!

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  • Penna Rossa

    11 Marzo 2012 - 10:10

    Qualche giorno fa, il suo principale aveva messo in dubbio le sue qualità di leader - salvo smentire un minuto dopo, come sempre. Alfano batte immediatamente un colpo, per dimostrare di avere il "quid". E che argomento sceglie? Quelli che piacciono al principale, ovviamente: TV e Giustizia. Che uomo, che leader questo Alfano!

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