Cerca

Alfano chiama la Lega Monti inizia a tremare

Gli ex alleati si scambiano messaggi e il premier corre subito ai ripari: si torna ai vertici bilaterali. Ora di grande coalizione non si parla più

Alfano chiama la Lega Monti inizia a tremare

La maggioranza tarallucci e vino andata in scena nelle ultime settimane è già finita. E per il governo di Mario Monti la strada torna a salire. La primavera politica che portava i partiti a parlare di riforme istituzionali ed elettorali condivise, e anche del proseguimento della grande alleanza a sostegno di Monti oltre il 2013, sembra tornata in soffitta. Il “volemose bene” bipartisan è costretto alla pensione anticipata. Perché i partiti hanno ricominciato ad alzare la testa, a sostenere le loro istanze, a segnare il proprio territorio elettorale. E così addio dialogo e confronto istituzionale: nell’ultima settimana si è tornati allo scontro politico tra leader che, oltre a pensarla all’opposto su diversi temi, devono anche pensare alla propria sopravvivenza politica e a evitare le trappole che nemici esterni, ma soprattutto interni, preparano davanti al loro cammino.

Così ecco che Angelino Alfano trova miracolosamente il “quid” (che Silvio Berlusconi gli aveva imputato di non avere) e rialza l’asticella dello scontro con il Partito democratico. Durante la settimana ha fatto saltare un vertice di maggioranza dove si sarebbe parlato di giustizia e riforma della Rai. E ieri dal palco di Orvieto ribadisce che «il Pdl non è in ginocchio, ma è vivo e vuole stare al centro della scena». E manda un avviso a Monti: «Saremo leali e sosterremo il governo, ma sottolineando le nostre priorità, come il lavoro». Ironica l’immediata risposta di Pier Luigi Bersani. «Per evitare di parlare di corruzione e televisione Alfano è disposto anche a occuparsi del lavoro: benvenuto, noi lo facciamo da anni», replica il segretario del Pd. E poi aggiunge: «Sentendo i toni usati da Alfano mi chiedo se siamo già in campagna elettorale. Nel caso ci tenga informati, perché vorremmo partecipare». Un altro messaggio di Alfano, quello sulla «sinistra che porta dritta ai matrimoni gay come in Spagna», sembra rivolto direttamente a Pier Ferdinando Casini e alla sua tentazione di fare alleanze coi democratici. L’obbiettivo è quello di non lasciare l’elettorato moderato e cattolico nelle mani del leader dell’Udc. «Il nostro calo di consensi è dovuto proprio a un distacco del mondo cattolico nei nostri confronti. Quello spazio è nostro e va riconquistato. Casini pensava di avere davanti una prateria, ma si ritroverà con un orticello», spiega un dirigente del Pdl da via dell’Umiltà.

Insomma, la guerra di Alfano è cominciata. Una battaglia che serve al partito, ma soprattutto a se stesso, per riconquistare la fiducia del Cavaliere e mettere a tacere le critiche interne nei suoi confronti, specie da parte degli ex An, ma anche da fazioni ex azzurre. Monti ha capito subito l’antifona, ha inteso che «lo spread tra le forze politiche a sostegno del governo si stava alzando troppo» ed è corso ai ripari, decidendo di non convocare più vertici di  maggioranza, ma tornare a incontri bilaterali, come nelle prime settimane di vita dell’esecutivo. Ma sembra un po’ come mettere la polvere sotto il tappeto. Se ci sono problemi nella coalizione, non è evitando i “vertici Abc” (come li ha ribattezzati Francesco Verderami sul Corriere) che si risolveranno. Ma almeno Alfano, Bersani e Casini non daranno l’idea di far parte di una maggioranza politica. Parola che ai primi due fa venire l’orticaria.

Per l’esecutivo, dunque, sono in arrivo giorni difficili. Perché le riforme in arrivo in Parlamento, dal lavoro alle semplificazioni, dividono le forze politiche tra di loro, ma anche al loro interno. A complicare il quadro per l’esecutivo sono anche i segnali di intesa che da qualche giorno si lanciano Pdl e Lega. Sul caso dell’ostaggio italiano ucciso in Nigeria e su quello dei due marò detenuti in India, il partito berlusconiano e quello di Bossi hanno parlato con una voce sola. «Staccate la spina a Monti e poi parliamo», ha detto ieri Bobo Maroni ad Alfano. Ipotesi impossibile, allo stato attuale, ma il dialogo tra i due partiti dell’ex maggioranza è ripreso, anche grazie alla sopravvenuta debolezza del Carroccio per il caso delle tangenti al Pirellone. Un episodio che accomuna il Senatur al Cavaliere sul fronte della giustizia.

di Gianluca Roselli

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • GINO47

    12 Marzo 2012 - 12:12

    Dopo essere vuto incontro ad un diritto togliendo l'ICI prima casa, ci ha tradito non opponendosi alla rua reintroduzione, addirittura aumentata in maniera spropositata, cosa può più pretendere da noi il PDL (sono un iscritto e collaboatore). Deluso, amareggiatoe ed avvilito. La Lega sbaglia i toni ma non ha torto. Non dovete più sostenere questo governo di banchieri divenuti, peraltro, sfrontati e maleducati. Avete visto e sentito, a Fuori Onda de La7, quella specie di sottosegretario cosa ha detto a quel contadino? Indegno e vergognoso.Per non parlare delle figuracce che ogni giorno infilano, una dietro l'altra Terzi e la Fornero, tutte caratterizzate da arroganza e supponenza. Vadano a fare quello che facevano prima..la politica è altra cosa e non è pane per i loro denti. NON VOTO PIU' DISERTERO' LE URNE SE QUESTO GOVERNO NON LO MANDATE A CASA. VEDRETE CHE BATOSTA PRENDERETE SE CONTINUATE SU QUESTA STRADA.

    Report

    Rispondi

  • VincenzoAliasIlContadino

    12 Marzo 2012 - 11:11

    Bossi rwind come nel 1994, quando il Carroccio staccò la spina all'esecutivo Berlusconi? Sbaglio che s’è tagliato le palle e che con la squadra nel novo Governo ha dato lustro di saperci fare sotto il coordinamento d Silvio? Maroni o ed altri sono convinti che da soli possono guadagnare un solo voto e prestigio? Spigatemi come fare ripartire un motore decotto da oltre 50 anni di preminenza Comunista con Presidenza alla camera e Servizi, un esercito d’extraparlamentari che hanno attaccato la Democrazia con gli anni di piombo che per poco non ci rimettevo la pelle tanto a costringermi a rifugiarmi nell’edificio, ove ospitava l’Associazione dei Lucani Via De Amicis? Che cosa dire di quei tromboni miei professori, ammutoliti per fifa tanto da commentare che quei terroristi delle Br, erano istruiti per scrivere bene le rivendicazioni scellerate senza fiatare che ruzzolavano male? Oggi lo zoccolo duro del web dichiara che è il Vincenzo Alias Il Contadino a scrivere da cane? In parte è vero, ma almeno il sottoscritto ha pedigree della Democrazia ed onestà dimostrata per oltre 20anni al Servizio dei Cittadini Milanesi tanti che, il dissidente Jiri Pelikan e Giorgio Strehler mi dimostrarono apprezzamento nel farli eleggere al Parlamento Europeo di Strasburgo per conto del Psi, mentre la Democrazia fu uccisa dal pool, senza nemmeno ferire alcun Dirigente del signor “G” anche quando il malloppo arrivò all’ascensore di Botteghe Oscure: SMEmo del fantomatico art.“Non poteva non sapere e di Associazione esterno?”Come potrei dimenticare quelle immagini del”signor”Enzo Carra, trascinato con Schiavettones come una fiera al Palazzaccio monumento del Giustizialismo?Virgolettato? Fregato due volte e tanto Lusi-ngato di votare assieme alleato carnefice dell’Amaro Petrus? Sciur Bossi vale ed acquisisce il motto o detto:“Buttare il bambino con l’acqua sporca ”, tu credi che il popolo Padano accetterà queste capriole, pro e contro il Cavaliere che vi ha dato lustro? Credi che ti voteranno o che Maroni da solo faccia la differenza, se è incapace di decisionismo? Con rispetto, Minchia! S’è annosciò o pure tu divintasti n‘u teron e comportandovi comme n’u fituso? http://vincenzoaliasilcontadino.blogspot.com/2012/03/bossi-come-sansone-vuol-morire-con.html http://www.youtube.com/watch?v=-b3eU3_aeeU Di Pietro VS Sallusti sull'invito a comparire a B. nel '94 (19/10/2010) http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-07-21/berlusconi-furioso-bossi-pazzi-082300.shtml?uuid=Aa5wOupD http://www.youtube.com/watch?v=-b3eU3_aeeU http://www.ilgiornale.it/interni/le_grane_padane_lega_crepa_verona_milano/12-03-2012/articolo-id=576811-page=0-comments=1 http://www.corriere.it/politica/12_marzo_11/amministrative-lega-corre-sola_c3e089ca-6b72-11e1-a02c-63a438fc3a4e.shtml http://www.padania.org/padania/156490-bossi-lberlusconi-mi-fa-pena-la-lega-va-da-solar.html

    Report

    Rispondi

  • agosman

    12 Marzo 2012 - 09:09

    Ma cosa crede Alfano che facendo cadere il governo di Monti e delle banche dopo averlo appoggiato e avergli consentito di spremerci come limoni salvaguardando i privilegi di politici e boiardi di Stato che con i nostri soldi sudati continuano a percepire favolosi stipendi, di colpo noi ci scordiamo e gli ridiamo il voto? Va bene che in questo paese i coglioni abbondano ma almeno mi auguro che non siano distribuiti in modo uniforme o trasversale. Le tasse e le pensioni di Monti con il beneplacito del PDL sono legge dello Stato e da questo mese la gente comincerà palparne gli effetti negativi. Nei prossimi mesi si ricomincerà con l’imu, l’iva ed altro ancora e allora voglio vedere se alla Lega converrà rimettersi con un PDL in caduta libera. Non credo che gli elettori che fino a ieri hanno votato Lega gradirebbero questo ennesimo giro di valzer della politica politicante. Per il PDL prevedo un disastro a prescindere che ci sia no meno il governo Monti . Ormai è tardi, dovevano pensarci prima. E la Lega se non sta attenta rischia di rimetterci anch’essa.

    Report

    Rispondi

  • IoSperiamoCheMeLaCavo

    12 Marzo 2012 - 09:09

    Eveidentemente i segnali di intesa che PDL e Lega si mandano (secondo Libero) devono essere molto sergeti e nascosti, visto che quelli pubblici hanno toni diversi. Bossi " Berlusconi mi fa pena....." e ancora "....Meglio soli che male accompagnati...", Calderoli " La lega corre da soli...." e cosi via per non elencare i commenti di Maroni. Appunto Maroni speriamo che non si fa infinocchiare ancora (da Bossi e i lcerchio magico) e manda a quel paese Berlusconi e il Partito Dei Ladri. Pensano di essere forti e bravi (8 anni di nulla e purtroppo anche per colpa della lega), bene che vadano alle amministrative da soli. Noi della lega non abbiamo bisogno del nanetto bugiardo di Arcore e loro non hanno bisogno di noi. E' finito il tempo del tutti uniti altrimenti il paese va alla sinistra ("che tra l'altro da buon fantoccio pappagallo Alfano ha ripreso pari pari dalla bocca di Berlusconi, perché idee sue personali non ne ha) Quindi ognuno per la propria strada. E buona fortuna a tutti.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog