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Lavoro, 4 punti sul tavolo dalle indennità alle pensioni

L'accordo sulla riforma Fornero: il ministro pronta ad allungare i tempi di entrata in vigore, i sindacati sì al licenziamento per motivi economici

Lavoro, 4 punti sul tavolo dalle indennità alle pensioni

Alla fine dell'incontro di ieri mercoledì 13 marzo, perfino Susanna Camusso ha detto "stanno maturando cose positive". In effetti, la quadra sembra sia stata trovata: il governo allunga l’entrata in vigore della riforma, i sindacati dicono sì ai licenziamenti per motivi economici e disciplinari e alla fine del reintegro obbligatorio. Ecco i temi sul tavolo; la riforma degli ammortizzatori sociali, con la cancellazione dell'indennità di mobilità, non entrerà in vigore immediatamente ma gradualmente per evitare  la sovrapposizione tra la crisi produttiva e la riforma.  L'indennità di mobilità esterna che oggi spetta ai lavoratori che perdono il posto di lavoro nelle imprese medio-grandi. Dopo la riforma riceveranno come gli altri disoccupati l'assegno dell'Aspi. Ma l'indennità sarà maggiorata nell'importo e nella durata. Il ministro Fornero è disponibile a concedere alle sole imprese familiari la forma dell'associazione in partecipazione.

Art 18 e modello tedesco - Sull'articolo 18 si valuta la possibile applicazione del modello tedesco. Le tutela resterebbero quelle attuali per i licenziamenti discriminatori e senza giustificato motivo. Mentre verrebbe garantita la possibilità di licenziamento per motivi economici a livello individuale e per motivi disciplinari. Al giudice spetterebbe direttamente, così come avviene in Germania, di stabilire l'indennità risarcitoria immediata con una procedura accelerata rispetto a quella attuale in Italia e graduata in base all'anzianità di servizio del lavoratore

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Commenti all'articolo

  • giudrago

    15 Marzo 2012 - 14:02

    Non può essere dato lavoro al lavoratore se non vi è facolà giusta o sbagliata di licenziare.

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  • acstar

    15 Marzo 2012 - 12:12

    Cara Signora, non capisco come siate ancora lì a discutere ( a far finta di discutere....) : siete già palesemente d'accordo e state lì , mentre potreste far qualcosa d'ltro e più positivo, a far passare il tempo ! Tanto, vuole scommettere, frà una decina di giorni firmerete e i sindacalisti avranno fatto il loro "compitino in classe" ! E questa è l'Italia ? Vegognatevi tutti !

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  • AG485151

    15 Marzo 2012 - 12:12

    E così ' sindacati sono d'accordo che si possa licenziare per motivi disciplinari. E anche per motivi economici ( azienda in crisi ). Se uno è un "lavativo", recidivo è già scritto nello statuto dei lavoratore che si debba licenziare. Se una ditta è in crsi cosa deve fare ? Dovrebbe essere la cosa più normale del mondo e loro sono lì a discutere. Ci rendiamo conto di quanto siamo indietro con questa gente che dirige la baracca ?

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  • veon11

    15 Marzo 2012 - 09:09

    Le tasse subito, i servizi con MOLTA calma, cioè mai perchè nel 2015 saremo già abbondantemente in bancarotta. Ma questa chi pensa di prendere in giro?

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