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Licenziamenti, ecco cosa cambia: basta con l'articolo 18

Accordo tra partiti e governo: le aziende possono licenziare per motivi economici, due anni di indennità. Slitta il nodo Rai

Licenziamenti, ecco cosa cambia: basta con l'articolo 18

Accordo tra governo e partiti sull'articolo 18. Nel vertice di cinque ore e mezza di ieri giovedì 15 marzo, i leader dei partici Alfano, Bersani e Casini, hanno trovato un accordo per una modifica della normativa che si ispira al modello tedesco. Ecco come cambieranno le regole. Per la aziende con più di 15 dipendenti: licenziamento per motivi economici, il reintegro in caso di licenziamento è previsto solo nel caso in cui si riesca a dimostrare che l'allontanamento dal lavoro sia avvenuto per motivi discrimiantori. Se invece avviene per motivi economici, con la nuova riforma è previsto solo un indennizzo, mentre sulla risoluzione del rapporto per motivi disciplinari decide il giudice: il reintegro o l'indennizzo. In pratica, per le aziende diventa più facile licenziare per motivi economici, ma nel caso in cui il lavoratore dovesse perdere il lavoro, con la riforma degli ammortizzatori, il dipendente può usufruire dell'assicurazione sociale per l'impiegno. Per ottenerla bisogna avere due anni di anzianità assicurativa e almeno 52 settimane nell'ultimo biennio. L'azienda con più di 15 dipendenti più anche optare per la cassa inttegrazione e per i lavoratori scatta l'assicurazione sociale per l'ambiente che durerà massimo 12 mesi.

Per quanto riguarda le aziende con meno di 15 dipendenti l'obiettivo del ministro Fornero è quello di estendere gli ammortizzatori anche a quei soggetti che attualmente ne sono esclusi: i dipendenti di una piccola impresa che perdono il lavoro avranno diritti all'assicurazione sociale per l'impiego e, in presenza di contratti a tempo determinati, a una mini-Aspi. Martedì prossimo l'incontro decisivo con le parti sociali.

Rai - Slitta la discussione che si preannunciava più dura, quella sulla Rai dove si contrappongono il Pdl che chiede il rinnovo del Cda e il Pd che invece preme per una riforma. "Sugli altri due temi all’ordine del giorno, misure per la crescita e Rai, il ministro Passera e il Presidente del Consiglio hanno presentato primi elementi ai fini di una discussione che avrà luogo in una prossima riunione".

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  • RobertPaul

    21 Marzo 2012 - 13:01

    vogliono dire tutto ... una piccola media impresa ci penserà a sborsare le mensilità necessarie , la grande invece avrà mano libera . Assurdamente a volte per "risparmiare " è capace di spendere milioni di euro in automatismi per tagliare magari 20 posti di lavoro . o magari anche solo per riorganizzarsi in vista di prepensionamenti . ahahaaha fine dei sindacati ... oppure servirà la tessera per essere salvati dalle forbici ?

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  • dubhe2003

    16 Marzo 2012 - 23:11

    ...completo,con: A-B-C-più il...Grande Maestro di cerimonie. Il tutto per la crescita italiana: + tasse,+ imposte, + contributi, + inflazione,+ disoccupazione,+accise,+costi energetici,+ stangate varie ed affini,+ fuga di risparmi,+ rapine,+ costi bancari,+ costi per fare le dichiarazioni dei redditi,+ arrangiarsi da sè,+++tutto,- salari,- pensioni, - servizi, - detrazioni sul reddito, -- - - tutto.Quanto era meglio quando si arrivava soltanto alla terza settimana ?!

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  • piffi

    16 Marzo 2012 - 20:08

    E' sufficente licenziare tuti i politici per mettere a posto i conti in italia, altro che articolo 18....e' una vergogna continuare a mantenere gli stipendi a questi ladri autorizzati.

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  • gcdelta

    16 Marzo 2012 - 19:07

    Vorrei che anche i miei clienti mi dessero 2 anni di indennità quando dovrò chiudere per mancanza di lavoro!

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