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Articolo 18: Camusso piange, ma le imprese pagano di più

Monti trova l'accordo con Alfano, Bersani e Casini. Ma la Cgil si mette subito di traverso: Si tratti con le parti sociali

Articolo 18: Camusso piange, ma le imprese pagano di più

Il vertice tra governo e i leader Alfano, Bersani e Casini si è concluso a tarda notte portando a casa un'intesa sulla modifica dell'articolo 18 ispitata al modello tedesco che prevede sostanzialmente la possibilità per il datore di lavoro di licenziare per motivi economici, ma questa mattina, venerdì 16 marzo, il leader della Cgil, Susanna Camusso,  ha tirato il freno agli entusiasmi di governo e partiti. Ha precisato che gli accordi si fanno con le parti sociali.

Parti sociali - Parlando a Firenze, a margine di un'iniziativa sindacale, Sull'articolo 18 "vedremo quali proposte saranno fatte. Quelle sentite fino ad ora dal Governo non ci convincono e non vanno bene. Per noi - ha proseguito Camusso - l’articolo 18 è una tutela generale. Ha una funzione di deterrenza rispetto all’arbitrio dei licenziamenti. Quindi la discussione deve partire dal salvaguardare questo principio. Abbiamo enumerato quali sono le cose necessarie per arrivare ad un accordo - ha detto ancora Camusso -. Manutenzione dell’articolo 18 può voler dire tante cose. Se uno ha davanti una macchina, manutenzione può anche voler dire cambiare il motore. Oppure può essere metterci l’olio". La Camusso ha sottolineato che la trattativa deve andare avanti con le parti sociali: "Vedremo cosa ci dirà il Governo al tavolo, martedì.ci aspettiamo delle risposte".  Ma se la Camusso piange le vere danneggiate dalla riforma del lavoro somo le piccole e medie imprese che rischiano di pagare i costi più alti, la Rete Italia Imprese, infatti ha minacciato la disdetta di tutti i contratti.

 

 

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Commenti all'articolo

  • dubhe2003

    16 Marzo 2012 - 21:09

    ...senza le nocciole.Bisogna proprio essere dei...mussi,per pagare la tessera a questa donna che fa tanto la ritrosa;fa fare 4 ore di sciopero come per le pensioni e poi non se ne parla più.Eh sì,tanto lei non ci rimette nulla,nemmeno un cent,mentre i pecoroni con la tessera che le vanno appresso,hanno tanti soldi da gettarli financo alle ortiche.Tesserati svegliatevi dal torpore! Non vi bastano ancora tutte le...fregature già avute??

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  • Tina Ferrari

    16 Marzo 2012 - 15:03

    Non mi stanchero' mai di dirlo, togliete denaro ai sindacati, non rappresentano nessuno, servono solo ad avere soldi a loro disposizione. Basta tassare i cittadini. Mandiamo a casa i vari Camusso , Landini , Bonanni, Angeletti, non fanno che del male ai dipendenti, le piccole medie aziende non hanno piu niente da dare. Togliamo denaro a loro, e mettiamoli a disposizione dei dipendenti. Sono solo capaci ad avere pretese mettere veti, ma loro non sacrificano niente. Altro che volere il "bene" della classe operaia, non rappresentano nessuno.

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  • GMTubini

    16 Marzo 2012 - 15:03

    Camusso, non ti agitare prima dell'uso, tanto al massimo i tuoi referenti politici ti concederanno tutt'al più di indire tre ore di sssiopero (non è un refuso!), tanto per salvare la faccia. Un consiglio: se, per esigenze mediatiche, vuoi render verosimile la tua incacchiatura farlocca contro i provvedimenti del governo che tu appoggi, prova a pensare che il presidente del consiglio sia sempre Berlusconi: farai un figurone!

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  • cockpit_63

    16 Marzo 2012 - 13:01

    Se vogliamo salvare quel poco che ci rimane dobbiamo cacciare la CGIL ma soprattutto la Signora Camusso dall fabbriche ... la CGIL ha solo il compito di far star male gli operai onesti e tutelare i FANULLONI.. SVEGLIATEVI GENTE

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