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La riforma della giustizia: ecco che cosa cambierà

In arrivo provvedimenti su corruzione, prescrizione, responsabilità toghe, art.18 e reintegro, intercettazioni e concussione

La riforma della giustizia: ecco che cosa cambierà

Tra i nodi discussi nel vertice a cui hanno preso parte il premier Monti e i leader dei partiti - Alfano, Bersani e Casini - anche quello della giustizia. E un pacchetto in materia è all'ordine del giorno dell'esecutivo: la riforma sarà articolata in sei punti chiave. Il compromesso tra i partiti resta però difficile da raggiungere. La discussione procede ad oltranza e si cominciano ad intravedere alcune possibili soluzioni sui sei temi. Si discute di prescrizione, corruzione, responsabilità dei magistrati, reintegro del lavoratore licenziato, concussione e intercettazioni. Ecco i temi punto per punto.

Corruzione - E' in arrivo il reato di corruzione tra privati. Fino ad oggi la corruzione riguarda un accordo illecito tra un funzionario pubblico e un privato cittadino. In futuro, per esempio, anche l'accordo tra un manager e un subappaltatore, nel caso in cui girassero sottobanco delle mazzette, sarà considerato reato. Resta ancora da vedere come il reato sarà articolato: il governo non vuole inserire una versione troppo estesa all'interno della quale possano ricadere una miriade di casi non ritenuti punibili a livello penale.

Prescrizione - Il governo vuole più trasparenza nei processi decisionali in materia di appalti pubblici, rotazione obbligatoria negli incarichi per i dirigenti. In parallelo si allungheranno anche le pene, e quindi i tempi della prescrizione. Tra le ipotesi ci sarebbe anche un'idea-choc, ossia che il dipendente pubblico che venga a conoscenza di una corruzione e che aiuti gli ivnestigatori avrà garanzia di anonimato e potrà essere premiato con una quota dei soldi recuperati al termine del processo.

Responsabilità delle toghe - Il tema della responsabilità civile dei giudici resta incandescente: i partiti si scontrano partendo da posizioni diametralmente opposte. L'accordo è lontano, l'intento è quello di trovare una "soluzione equilibrata". Ciò implica che la soluzione prospettata dal leghista Pini e passata un mese fa alla Camera non sia ritenuta equilibrata da più parti. Il governo Monti è così orientato a ripristinare il meccanismo indiretto: il cittadino che si considera vittima di un errore giudiziario potrà chiedere un risarcimento allo Stato; sarà poi lo Stato a rivalersi, eventualmente, sul giudice. Verrebbe così indebolita la repsonsabilità diretta della toga.

Articolo 18 e reintegro - Tutti concordi sul fatto che sia necessario sveltire i processi per le cause di lavoro. Il punto è: come? Così, per sbloccare la trattativa sull'articolo 18, il governo ha proposto di dare al giudice del lavoro la competenza per stabilire se un licenziamento sia discriminatorio (e quindi vietato) oppure motivato per ragioni economiche (e quindi possibile). Non è ancora chiaro però come velocizzare questo processo. L'unica decisione del governo è stata quella di rafforzare gli organici delle sezioni speciali dedicate alle imprese.

Intercettazioni - Qualcosa cambierà anche sulle intercettazioni, un tema sul quale il Parlamento da anni è dilaniato e su cui è difficile trovare un accordo tra i partiti. Per comprendere come cambieranno le leggi sulle intercettazioni è troppo presto. Di certo l'esecutivo non vuole essere accusato dalla sinistra di "imbavagliare" magistratura e informazione, e quindi soprattutto per editori e giornalisti sono previste pene più soft rispetto a quelle che furono prospettate dalla legge Alfano. Secondo le indiscrezioni il governo ripartirà dal ddl Mastella che fu votato in Parlamento nel 2008, e dallo stesso ddl Alfano. Unendo i due testi, il ministro Severino è intenzionata a procedere con massima cautela e partendo dai punti condivisi.

Concussione - L'Europa e l'Ocse ci chiedono di cancellare il reato di concussione, una singolarità del codice penale italiano: l'obiettivo è quello di armonizzare la nostra legislazione con quella degli altri paesi dell'Unione Europea per favorire gli investimenti in Italia. Così Monti e i leader dei partiti hanno discusso anche della ristesura del reato di concussione, il che non significa impunità per i concussori. Tra le ipotesi allo studio c'è quella della riscrittura dei reati di corruzione e di estorsione per ricomprendere quelle condotte che finora rientravano nei casi di concussione.

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  • encol1

    19 Marzo 2012 - 09:09

    Il tema corruzione è all'ordine del giorno sempre , non da oggi. Le maxi corruzioni finiscono sulle pagine dei giornali , mentre le meno clamorose pare che non esistano semplicemente perchè circoscritte a questo o quel ufficio o apparato pubblico che sia. Eppure chi fa cassa anche molto molto più ampia è proprio quella meno appariscente. Guardate nelle Università, negli uffici amministrativi provinciali, nei comuni, ASL, Ospedali, procure, tribunali di provincia e via di questo passo. Corruzione, Raccomandazione, Sotterfugi, Mazzette sono l'imperativo di ogni giorno; pare che si viva di questo: FREGA TU CHE FREGO ANCHE IO. Un esempio semplice: se un laureato ha bisogno della raccomandazione significa che non ha le capacità sufficienti per quel posto di lavoro. Se a mezzo corruzione raggiunge il posto desiderato , supponiamo in ospedale e, prima o poi, manderà qualcuno al creatore, la colpa sarà della malasanità non della sua incapacità. Questa è l'Italia degli idioti.

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  • silvano45

    18 Marzo 2012 - 23:11

    non cambia nulla non cambierà nulla igiudici rimaranno impuniti e senza assumersi la minima responsabilità di cio' che fanno come i politici e i grandi manager sono una casta che solo uno zunami come la rivoluzione francese puo' cambiare

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  • gesca60

    18 Marzo 2012 - 20:08

    Ipotesi da manicomio criminale! A fronte della riscrittura del reato di corruzione e di quella dei termini prescrizionali, proprio da stato di polizia con la delazione coperta da anonimato premio compreso, si ri-nega la responsabilità civile dei magistrati per dolo o colpa grave, nonostante un referendum stravinto! Saremmo, per ciò, ancora più esposti alle masturbazioni spirituali ed alle conseguenze derivanti dalle turbe psichiche e politiche dei magistrati senza alcuna possibilità di difesa. Addio quindi alle garanzie dei diritti costituzionalmente sanciti! Non posso credere che si possa arrivare a tanto, né che un avvocato come la Severino possa proporre un pacchetto-giustizia del genere. Quanto poi all'eliminazione del reato di concussione, prevedere una forma aggravata di corruzione sarebbe pleonastico. L'attuale concussione altro non è che il reato di corruzione qualificato dal fatto che il soggetto attivo è un pubblico ufficiale. Ciò che esce dalla porta entra dalla finestra!

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  • angelo.Mandara

    18 Marzo 2012 - 15:03

    Chiuso il 150° : tutti contro tutti...per l'Unità? Quotidiani e sondaggi danno, di continuo, indicazioni del sentimento della gente, sui singoli problemi della Società...ma ognuno va per conto suo (senza sentire): confindustria,sindacati,politici; ora anche i tecnici che su art. 18 e Lavoro non dovrebbero trattenersi oltre i tempi necessari perchè la carne al fuoco è davvero tanta e corruzione e "consulenze" non sono argomenti da poco (...e farsi ricordare dal comico Benigni la Costituzione è davvero sintomatico del momento?). Predisposizione a sottovalutare il crollo del 53% degli investimenti esteri in Italia nell'ultimo anno...mentre la gente sta aspettando, con grande curiosità, questi tanto attesi tagli ai costi della politica che saranno il vero termometro del sentimento popolare su quello che è rimasto della credibilità di quelli che hanno le "mani addosso" al Prof Monti. (segue) Angelo Mandara

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