Cerca

Gianfranco fa scattare fotografie per mostrare che è ancora vivo

Strategie comunicative: dopo lo scatto al vertice di giovedì sera postato da Casini, quello diffuso da Fini con il leader Udc

Gianfranco fa scattare fotografie per mostrare che è ancora vivo

Passerà alla storia come il vertice della foto su Twitter. Il che, per l’appuntamento che doveva tracciare il solco dell’attività di governo di qui a chissà quanto, appare una soluzione un po’ al ribasso. Ma tant’è: su lavoro, giustizia e Rai non si è concluso granché, mentre la foto scattata e pubblicata con destrezza da Pier Ferdinando Casini è stata l’argomento del giorno.

Intanto perché ha scatenato un subitaneo effetto imitativo. Gianfranco Fini (del quale il fedelissimo Carmelo Briguglio, coincidenza, lamentava a mezzo agenzie lo scarso coinvolgimento da parte di Monti) ieri mattina ha subito colto l’attimo, facendo immortalare un colloquio con Casini e producendone a strettissimo giro evidenza fotografica su Twitter. E poi perché ieri è stato tutto un discutere sulla foto. Che, garantisce Pier Luigi Bersani, «non sostituisce quella di Vasto perché oltre alle foto bisogna sentire i sonori» («La foto di Casini è tetra, quella di Vasto è solare», rincarano dall’Idv). «La foto non è bastata per l’intesa», frena Angelino Alfano. A sera, Casini fa pure finta di stupirsi: «Che sulla foto di ieri sera si sprechino decine di interventi politici è lunare». Come se lo scopo di quello scatto non fosse stato proprio questo.

I soliti maligni buttano lì che né Alfano né Bersani sono rimasti propriamente entusiasti della trovata di Casini. Il che ci sta pure: mettere la faccia sulla bizzarra maggioranza tripartita che sostiene il governo è ancora operazione dolorosa e graduale. Comprensibile dunque che vedersi su tutti i giornali uno accanto all’altro con tanto di Monti benedicente alle spalle per i due sia stato un po’ traumatico. Per Casini vale invece il ragionamento opposto. L’obiettivo attuale di Pier è quello di accreditarsi come conciliatore dell’ABC ed incarnazione della nuova politica seria e sobria: quella foto rappresenta la prima certificazione iconografica dell’assunto.

Detto questo, si può azzardare una risposta alla vera domanda: possibile che una foto diventi il dato politico centrale di una giornata come quella di ieri? Possibile, perché quella foto rappresenta niente di meno che la prova in vita dei partiti. Dei quali, inevitabilmente marginalizzati dall’arrivo dei Professori, si erano un po’ perse le tracce: votazioni a parte il Parlamento non ferve granché, le iniziative collaterali languono e l’elettorato mostra segnali di disaffezione. La foto di ieri, se non altro, è valsa come promemoria per la collettività: ci siamo ancora, e stiamo qui a lavorare.

Che i partiti siano talmente acciaccati da trovarsi costretti a dire cheese onde autocertificare la propria esistenza è di certo uno dei frutti più amari della presente stagione. E però vedere l’obiettivo mezzo pieno è persino possibile: una foto non sarà tantissimo ma è un segnale che, piano piano, il pudore che i leader di partito hanno nell’intestarsi la maggioranza di cui fanno parte sta venendo meno. Al prossimo vertice, magari, oltre alla foto gireranno anche un breve video che spopolerà su YouTube. In questi mesi, d’altronde, si è detto da più parti che i partiti dovevano fare uno scatto. E più scatto di così.

di Marco Gorra

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • marino43

    17 Marzo 2012 - 20:08

    Gasparotto....Gasparotto...ti sei dimenticato dei tedeschi. Hai citato tutti quelli che poevano invadere ma dei tedeschi proprio ti sei dimenticato. Grave dimenticanza! Non ti sei accorto di essere il sud della Germania? Non ti sei accorto che l'italietta è diventata una provincia europea? Sì...daccordo...Monti ci ha rivalutati(ci voleva poco....meno cu-cu...eoplà!),lo spead è sceso...ma il debito pubblico no...anzi... e allora aspetta qualche mese e vedrai cosa dirà l'Europa(tedesca)...metà dei dipendenti pucclici a casa! Ya auf widersehen komt eigenheim.

    Report

    Rispondi

  • giorgio_collarin

    17 Marzo 2012 - 19:07

    fini non ci faccia ridere! più finito di così, si muore. faccia e figura da dimenticare. politico pro domo sua. vada dal cognato a montecarlo. datti alla pesca sub. potrai pescare sul fondo qualche relitto dei tempi nostalgici.

    Report

    Rispondi

  • gasparotto

    17 Marzo 2012 - 18:06

    Fini ha messo KO Berlusconi da una parte,dall'altra Bossi. Due freni contro pedale. La riforma della giustizia? Noooo,Fini.La riforma del lavoro noooo,Bossi. La riforma delle pensioni,nooo,sia Bossi che Fini. Ora sono liberi dal vincolo Berlusconi e sono curioso nel vedere la fine che faranno ambedue,lega e fli di Fini. Passata la carica che pervicacemente detiene,di presidente della camera,grazie a Berlo,Fini diventerà un niente,un protoplasma. Idem Bossi,tornerà alle origini e sarà "il senatùr" e niente più. E Berlo? Finalmente si godrà le sue ville e le sue amicizie e perchè no le sue olgettine. Già lo abbiamo visto quando è andato a festeggiare la vittoria elettorale del suo amico Putin. Un tycoon è sempre un tycoon e Fini e Bossi,sono solo due parlamentari e nulla più,finchè lo sono. E noi,fedeli contribuenti,saremo schiacciati dalle tasse,sino all'ultimo respiro.I rossi ci faranno a polpette,saremo invasi dal terzo mondo,tutti i fratelli verranno,facendo contente le curie etc.

    Report

    Rispondi

  • Uchianghier

    Uchianghier

    17 Marzo 2012 - 17:05

    Lui si premunisce in anticipo, forse serviva una foto recente sulla tomba.

    Report

    Rispondi

blog