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Alfano il più ricco tra i leader Stacca Bersani e Casini

Il segretario Pdl dichiara 169mila € di reddito imponibile. Il leader Pd 136 e quello Udc 116. Brugger svetta tra i capigruppo. Lusi dichiara 340mila €

Alfano il più ricco tra i leader Stacca Bersani e Casini

Silvio Berlusconi è il Paperon dè Paperoni del Palazzo, ma tra i segretari di parito del cosiddetto 'Abc' (Angelino Alfano, Pierluigi Bersani, Pier Ferdinando Casini) è il leader del Pdl quello che risulta più ricco. Lo si apprende dalla dichiarazione del reddito imponibile, che arriva a 169.317 euro. Lo segue il segretario democratico, Bersani, che dichiara 136.885 euro. Chiude il podio dell'Abc il leader centrista, Casini, che nella documentazione patrimoniale consegnata alla Camera dei Deputati ha dichiarato 116.986 euro di reddito imponibile.

I capigruppo - Spulciando tra le altre dichiarazioni si scopre che il capogruppo alla Camera più ricco è Siegfried Brugger del Gruppo Misto, che dichiara un reddito imponibile pari a 238.091 euro e super il suo collega del Pd, Dario Franceschini, con un imponibile di 225.854. C'è poi, di Popolo e Territorio nonchè presidente della commissione Lavoro, Silvano Moffa, con un imponibile di 167.132 euro. Il presidente dei deputati della Lega, Giampaolo Dozzo, con 163.607 euro di imponibile supera il capogruppo del Pdl, Fabrizio Cicchitto, che dichiara un imponibile pari a 157.452 euro. A seguire il capogruppo di Fli, Benedetto Della Vedova, con 125.360 euro. Il reddito dichiarato nel 2011 dal leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, è di 126.592 euro.

L'ex tesoriere Lusi - Infine una citazione per Luigi Lusi, l'ex tesoriere della Margherita di Rutelli al centro di uno scandalo per i fondi del partito misteriosamente scomparsi. Lusi ha denunciato lo scorso anno un reddito imponibile, relativo al 2010, di 304.926 euro e ha pagato 124.288 euro di imposta lorda. Tra le variazioni rispetto all'anno precedente, l'ex tesoriere della Margherita ha segnalato la sua partecipazione societaria a Europa per 84.893 euro, pari all'87,3% della società. Lusi ha poi comunicato di aver venduto una Lancia Delta e una Mercedes Mn e di avere acquistato, sempre nel 2010, una Fiat Cinquecento.

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Commenti all'articolo

  • parigiocara

    19 Marzo 2012 - 15:03

    il bello è che nessuno dei componenti delle opposizione ha messo in rilievo tale situazione conosciuta da tutti - lippis et tonsoribus - il che fa pensare che ognuno, a qualsiasi partito appartenga, vi ha interesse, diretto o indiretto

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  • parigiocara

    19 Marzo 2012 - 15:03

    andrebbe aggiunto quello della moglie che, secondo voci diffuse, non smentite e costanti negli ambienti forensi, parrebbe a capo della istituzione della mediazione obbligatoria, che costa ingenti somme al disgraziato che vuol far valere un diritto e che ha già fruttato un mare di miliardi per gli organizzatori. Se la Corte Costituzionale dovesse dichiarare illegittima tale istituzione, gli organizzatori e chi ci sta a capo si son fatti una barca di soldi e chi ha avuto ha avuto .... Infatti la Corte Costituzionale potrebbe accorgersi che la conciliazione obbligatoria è prevista (gratuitamente) nella normale procedura che il codice ha affidato al Giudice di Pace ......

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  • ennaz

    19 Marzo 2012 - 12:12

    C'è un errore! Tra i leader avete citato Bersani e Casini!!

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