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Art.18, scivolone Fornero: "Ragioni discriminatorie, esteso a tutti". E' già così

La gaffe di Elsa al tavolo con le parti sociali. Articolo 18, si tratta su tre modifiche

Art.18, scivolone Fornero: "Ragioni discriminatorie, esteso a tutti". E' già così

Nei giorni più caldi della trattativa sulla riforma del lavoro, il tema incandescente resta quello dell'articolo 18, l'ostacolo maggiore all'intesta tra governo e parti sociali. Monti lo vuole modificare in particolare nel punto in cui viene predisposto il reintegro nel posto di lavoro di chi viene licenziato senza giusta causa nelle aziende con più di 15 dipendenti. Secondo quanto prospettato dal governo, il reintegro dovrebbe restare soltanto per i licenziamenti discriminatori, quelli senza giusta causa. Sul tema, al vertice con le parti sociali, anche la gaffe del ministro Fornero, che ha spiegato come l'articolo 18, ossia il reintegro obbligatorio, venga esteso nel caso di licenziamenti discriminatori anche per le aziende che contano meno di 15 dipendenti: peccato che la norma sia già così.

Difficoltà economiche e violazioni - Vi è poi il capitolo dei licenziamenti per motivi economici, ovvero giustificati dalle difficoltà di un'azienda. In questo caso il lavoratare potrebbe disporre di un indennizzo economico, che secondo l'ultima ipotesi prospettata dal governo avrebbe una durata di 27 mesi. Il terzo nodo da sciogliere è quello dei licenziamenti per le violazioni disciplinare di un dipendente. In questo caso la controversia verrebbe risolta, come accade nel modello tedesco, da un giudice chiamato a valutare ciò che viene stabilito nei contratti delle società circa le violazioni disciplinari.

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Commenti all'articolo

  • carlo5

    20 Marzo 2012 - 20:08

    E con queste prospettive vorrebbero far rientrare i capitali dall'estero? Chi mette soldi li rivuole indietro con gli interessi. Non ci si lamenti se poi le aziende e gli esercizi commerciali non aprono o chiudono.. Povera Fornero, mi sembra il Berlusconi delle mille promesse di cambiamento. Speriamo non molli.

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  • Vinvag

    20 Marzo 2012 - 19:07

    ... che produrrà danni incalcolabili sul mercato del lavoro. Chi? Indovinello ...

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  • TOMMA

    20 Marzo 2012 - 19:07

    Avete anche voi notato come la signora, da come appariva partecipando alle trasmissioni di Vespa, si stia, sempre più atteggiando a strafiga? Povera Italia.

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  • gasparotto

    20 Marzo 2012 - 19:07

    Chi ha una certa età ,sicuramente ricorderà l'allora presidente del consiglio,on.Spadolini,che ravvide la necessità di riformare lo statuto dei lavoratori .Per questo invitò a palazzo Chigi i capi sindacati di quel tempo.Mi pare fossero Carniti,Benvenuto e Lama.Fu una trattativa lungo termine,infinita che alla fine produsse solo fumo e niente arrosto e tutto tornò come prima con un nulla di fatto. Spadolini aveva coniato il termine per addolcire i sindacati:Azienda Italia.L'inflazione viaggiava a due cifre ed era arrivata al 22%. I sindacati da quell'orecchio non ci sentivano. Gli incontri erano allietati da pause conviviali,tanto che la dispensa di palazzo Chigi alla fine rimase vuota. Ora la storia si ripete,come se essa non avesse nulla insegnato.La Fornero come Spadolini,unica variante che non si mangia. Ci vorrebbe un puzzone.

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