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Liberalizzazioni col buco Nessuna copertura al decreto

I tecnici del ministero dell'Economia ammoniscono: per quella legge mancano i fondi. Ma Monti tira dritto e mette la fiducia

Liberalizzazioni col buco Nessuna copertura al decreto

Non solo lavoro. Il governo Monti è al lavoro anche sul decreto liberalizzazioni sul quale ieri, martedì 20 marzo, ha posto l'ennesima questione di fiducia scatenando anche l'ira di Gianfranco Fini. Ma il testo sulle liberalizzazioni ha un buco: il decreto, infatti, non ha copertura. L'autorevole richiamo è arrivato dalla Ragioneria dello Stato, che ha spiegato chiaro e tondo che per quella legge mancano i fondi. Il premier Mario Monti, però, pare sordo all'avviso e tira dritta chiedendo il voto blindato. In particolare, secondo la Ragioneria dello Stato, sono ben cinque gli articoli privi di copertura.

 

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  • ghorio

    21 Marzo 2012 - 12:12

    Oramai in quest'Italia vige la regola del "pensiero unico", ma in realtà, per essere anticonformisti, i giornali di destra, di centro e di sinistra, avrebbero dovuto scrivere che le liberallizzazioni adottate dal governo sono una presa in giro, in particolare per le professioni. Liberalizzazioni significa che in possesso dei requisiti, legati agli studi fatti, ognuno è libero di espletare la professione senza i lacci e i lacciuoli degli ordini professionali e senza le altre imposizioni che limitano, di fatto, le libertà di un individuo. Solo che queste cose non si leggono quasi da nessuna parte, a parte qualche commento critico dei liberisti di formazione, e ci si preoccupa della copertura finaziaria del provvedimento. Se si vuole rilanciare l'Italia, i provvedimenti sulle liberalizzazioni devono essere riadottati, altro che abolire i preventivi, l'obbligo, e le tariffe minime, per accontentare le "lobbies". Giovanni Attinà

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