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Il Colle sta con Mario: "Niente licenziamenti facili"

Giorgio Napolitano difende il nuovo art 18: i problemi più drammatici sono le crisi aziendali e i lavoratori che perdono il posto

Il Colle sta con Mario: "Niente licenziamenti facili"

Giorgio Napolitano parla per la prima volta dell'articolo 18, lo fa proprio oggi, che il consiglio dei minsitri approverà la riforma del mercato "salvo intese". Una formula che, secondo indiscrezioni, sarebbe stata consigliata a Monti proprio dal Quirinale e che si usa quando un testo non è ancora definitivo.  «Non credo che stiamo per aprire le porte a una valanga di licenziamenti facili, sulla base della modifica dell’articolo 18, anche perché bisogna sapere a cosa si riferisce l’articolo 18. I problemi più drammatici sono le crisi aziendali, le aziende che chiudono, i lavoratori che rischiano di perdere il posto di lavoro non attraverso l’articolo 18 ma per il crollo di determinate attività produttive», ha detto il presidente della Repubblica ai giornalista parlando a margine della cerimonia alle Fosse Ardeatine. «Bisogna puntare soprattutto  a nuovi investimenti, nuovi sviluppi e nuove iniziative in cui possano trovare sbocco soprattutto i giovani».

 

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  • tempus_fugit_349

    23 Marzo 2012 - 15:03

    ..... quanto vigliacchi furono i kompagni del suo partito che, dopo l'attentato di via Rasella, restarono nell'ombra e fecero trucidare oltre 300 innocenti. La storia va raccontata tutta, kompagno Napolitano.

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  • blackindustry

    23 Marzo 2012 - 15:03

    col sangue la rivolta di libertà in Ungheria nel 1956? Ah, no, è vero che napolitano disse (dice ancora? io non l'ho mai sentito smentire...) che la repressione comunista fu necessaria per mantenere la pace. Complimenti...pensare che poi quell'individuo sia diventato presidente della repubblica italiana mi fa schifare essere italiano di questa Italia. Tra l'altro i morti nelle fosse ardeatine furono esclusivamente conseguenza della rappresaglia tedesca alla vigliacca uccisione di alcuni ufficiali tedeschi che passavano di lì e anche di un vecchio signore italiano e di un bambino innocentissimo. Questo però il napolitano non lo vuole ricordare. La responsabilità dei morti nelle fosse ardeatine fu ed è solo dei comunisti italiani, che non ebbero le palle di autodenunciarsi, ben sapendo che al posto loro sarebbero morti italiani non colpevoli. CONIGLI COMUNISTI CODARDI! Napolitano renderà conto a Dio, quella Giustizia non è in mano a magistrati comunisti suoi amichetti di partigianeria.

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  • D.P.F.

    23 Marzo 2012 - 15:03

    che czar Gergiou intende riferirsi alla possibile cacciate del suo nominato e protetto, l'incapace montinaro e la sua banda di pedagoghi inutili, anzi dannosi

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  • arch

    23 Marzo 2012 - 13:01

    Ora anche il compagno Napolitano approva la modifica. Eppure la sostanza è la stessa, ma presentata dal'amico invece che dall'arcinemico. Povera Italia, destinata a fallire grazie a Monti &C.

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