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Monti prepara la riforma Parlamento la cancella

Lavoro: il testo del governo destinato a sgonfiarsi in Aula. Quel "salvo intese" sgombra la strada ai ricatti dei partiti e dei sindacati. Dov'è il coraggio?

Monti prepara la riforma Parlamento la cancella

Il successo della riforma del lavoro gira tutto intorno a due paroline, messe lì tra una colata di cemento e postille su licenziamenti, articolo 18, esodi, fondi speciali, ammortizzatori sociali. "Salvo intese", c'è scritto nel testo approvato ieri dal Consiglio dei Ministri dopo 5 ore di riunione. Come si dice? La montagna ha partorito il topolino. Sì perché quel "salvo intese" lascia aperto il campo al confronto in Parlamento e anzi, questo è il guaio, sembra quasi incoraggiare un pasticciaccio tra Camera e Senato, un gioco di concessioni tra Pdl e Pd (su articolo 18 ma non solo) che nel giro di poche settimane prevedibilmente snaturerà la riforma immaginata dal governo. Come per le liberalizzazioni, il governo tecnico di Mario Monti aveva in mano l'asso, svincolato com'è dal dover rendere conto alle urne a lobby e interessi di parte vari, ma l'ha gettato al vento preferendo garantirsi qualche altro mese tranquillo a Palazzo Chigi. Bersani e Alfano hanno già avvertito: si modifica qualcosa qua, all'articolo 18 (magari inserendo il reintegro, ora escluso per i licenziamenti economici), e si toglie qualcosa là (per la mobilità in entrata, per esempio). Insomma, come nota il direttore Maurizio Belpietro nel suo editoriale su Libero in edicola oggi, sabato 24 marzo, più che Super Mario Monti è sempre più Super Mario Bluff.

 

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su Libero in edicola oggi, sabato 24 marzo

 

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Commenti all'articolo

  • parigiocara

    24 Marzo 2012 - 17:05

    e c'era bisogno di tutti questi sconvolgimenti (e milioni di euro spesi in più) per tornare al punto di partenza ??? Ci sarebbe un' altra categoria di lavoratori che avrebbe bisogno di tutela, ma lo stato e il ministero competente se ne strafotte .... a questa categoria, l'art. 18 andrebbe bene in tutte le sue forme . figuratevi! ....

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  • mab

    24 Marzo 2012 - 12:12

    dilettanti, atteggiamenti DEMOCRISTIANI,paurosi con i forti e temerari con i deboli, leggi fatte con il lato B senza rendersi conto della vita reale.

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  • civimar

    24 Marzo 2012 - 12:12

    con le lobbies di banche, taxisti, avvocati, ecc.? Mica ve ne sarete già dimenticati?

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  • moranma

    24 Marzo 2012 - 10:10

    non vedo perchè il coraggio venga sempre evocato da voi liberaloni per diminuire i diritti dei lavoratori, mentre non viene mai richiesto, anzi il contrario, per combattere i privilegi di categorie , come liberi professionisti, farmacisti e tassisti, categorie difese dalla destra che li considera un suo bacino elettorale. Poi , per quanto riguarda l'articolo 18, mi risulta che alcuni sondaggi dicono che anche la metà dei votanti PDL, essendo lavoratori dipendenti, non sono d'accordo con questa riforma, quindi attenti....non si vive di soli notai, avvocati e tassisti.

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