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La Russa: la Cgil comanda Alfano e Pdl, svegliamoci

Il coordinatore nazionale azzurro a Libero: "Il partito va a ruota libera, qua serve l'intervento di Berlusconi. Monti timido"

La Russa: la Cgil comanda Alfano e Pdl, svegliamoci

«Chiederò a Berlusconi di convocare l’ufficio di presidenza del partito». Nel Pdl, il coordinatore Ignazio La Russa guida l’ala più severa verso il governo.     
E per discutere cosa? È a rischio il vostro sostegno?
«No, non dico questo. Ma ritengo opportuno che il partito affronti questo caso di mancanza di simmetria».
Simmetria?
«Le liberalizzazioni sono state fatte per decreto, la riforma del lavoro con un disegno di legge».
E allora?
«Per tassisti e farmacisti è valso il criterio dell’urgenza e della necessità. Per il lavoro no, nonostante i richiami dell’Europa».
Il governo ha l’autonomia di scegliere lo strumento legislativo.
«Sulla carta. Ma  nella valutazione ha pesato il diktat della Cgil, che ha una posizione ideologica  e non difende realmente gli interessi dei lavoratori,  li danneggia. E la cosa preoccupante è che, di fronte ai no della Camusso, i professori hanno abbassato la testa».
Dicono sia stato Napolitano a suggerire la via della legge delega.
«Non so se sia stato Napolitano, io me la prendo con il governo. Monti ha usato due pesi e due misure».
Che avete intenzione di fare?
«Per il momento il Pdl va a ruota libera: c’è chi dice “dimissioni”, chi dice “pazienza”, chi dice “ci vediamo in Parlamento”».
Una Babele.
«Ai miei tempi si convocava il Comitato centrale».
All’epoca del Movimento sociale (mentre si lascia intervistare al cellulare, a La Russa scappa via il cane: «Fiammaaaa, torna qui!», ndr). E oggi?
«Un partito serio riunisce il vertice, assume una linea e poi tutti si orientano di conseguenza. E questo anche per far capire a Monti che fatti del genere possono mutare la qualità dei rapporti tra Pdl e governo. Altrimenti i professori sono autorizzati a pensare che con noi possono fare qualsiasi cosa».
E voi zitti e buoni.
«In Parlamento c’è il rischio - la certezza, secondo me - che il testo del governo venga peggiorato e annacquato nei suoi contenuti qualificanti, vedi quel poco di flessibilità in ingresso e in uscita di cui si è parlato. Ma il nodo vero, al di là del merito, è politico».
L’asimmetria.
«Esatto. Il governo non si è posto problemi a fare decreti che hanno toccato le categorie di riferimento del centrodestra, mentre dimostra una sudditanza nei confronti della Cgil che non mi piace affatto».
Rai e ddl anticorruzione: addio al dialogo con governo, Pd e terzo polo?
 «Non annuncio rappresaglie».
Però?
«Però Monti e soci devono sapere: se pensano che il Pdl incassa senza reagire si sbagliano di grosso».
Il Professore deve riconquistarsi la vostra fiducia.
«Dico che decideremo   come valutare i prossimi provvedimenti dell’esecutivo. Ed è per questo che va convocato l’ufficio di presidenza».
Il vertice andrebbe riunito anche per discutere il “caso Verona”: i ribelli pro Tosi sono stati messi alla porta.
«Schierarsi contro il proprio partito in campagna elettorale: quale comportamento più grave ci può essere?»
Giusta la sanzione disciplinare, allora?
«La sospensione è il massimo strumento che ha, per statuto,   il segretario. Ma nei confronti di chi fonda una lista per appoggiare  un candidato avversario, non c’è altra strada che l’espulsione».
Verona a parte, con il Carroccio  l’alleanza è del tutto pregiudicata. O no?
«Anche oggi (ieri, ndr) ho avuto contatti con i leghisti. In alcune città il rapporto tra noi può essere preservato. Loro stessi non parlano di interruzione definitiva del sodalizio. Il cordone ombelicale non è ancora da tagliare».

di Salvatore Dama

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Commenti all'articolo

  • agosman

    26 Marzo 2012 - 22:10

    La Russa può stare fresco. Non ha ancora capito che la paura fa novanta nel PDL e che questo governo affama popolo andrà avanti fino alla scadenza naturale della legislatura perché così vogliono big e peones terrorizzati di essere dimezzati da elezioni politiche anticipate. Dove lo troverebbero uno stipendio di 15-20.000 euro al mese per un altro anno se cadesse il governo e si andasse ad elezioni? E’ tutto un gioco, tutto un bluff. Alfano minaccia, Cicchitto minaccia, Gasparri minaccia, adesso anche La Russa minaccia, ma sono tutte parole in libertà per irretire i militanti ingenui. In realtà in Parlamento nessuno nei partiti che sostengono questo esecutivo si sogna di farlo cadere (compreso il PD a cui converrebbe e che in caso di elezioni le vincerebbe trovandosi con alcune spinose riforme già fatte anche se poi avrebbe il problema di governare). L’unico fra i big che sembra stare zitto è Berlusconi, e fa bene, perchè come apre bocca fa danno. Ormai la frittata l’ha fatta e non c’è più rimedio. Aspettiamo con trepidazione l’imminente tornata amministrativa per toccare con mano l’annunciato disastro del PDL, il che terrorizzerà ancora di più i parlamentari di quel partito, i quali, se non li ho battezzati male, pur di assicurarsi lo stipendio fino alla fine del mandato ci faranno massacrare ulteriormente da Monti, anche a costo di ammutinarsi dai vertici del partito.

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  • alrom

    26 Marzo 2012 - 11:11

    Ha ragione La Russa. Alfano svegliati,caccia gli attributi, anche alla luce di quanto riportato oggi da Libero circa una strategia "acchiappatoria" del PD, BERSANI,PRODI. Si vede che quest'ultimi non sono ancora sazi. questi signori sono stati e sono i Dracula del popolo italiano. Non ultimo si è sicuri che non ci sia qualche colpo di accaparramento strategico , dopo la dichiarazione del ritiro di Napolitano ?. non dimenticarsi che quest'ultimo ha firmato un decreto a Monti dello stesso contenuto di quello che non firmò a Berlusconi. Meditate gente, meditate ! SVEGLIATEVI.

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  • iltrota

    26 Marzo 2012 - 11:11

    Povero la Russa! Neppure il cane lo sopporta più...

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