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Tra tasse e inesperienza: perché Monti può cadere

Il Pd tende la trappola al premier sull'articolo 18, Mario confessa: "Potrei lasciare". Paga anche la sua presunzione. Al voto a ottobre?

Tra tasse e inesperienza: perché Monti può cadere

 

Il premier Mario Monti, per la prima volta dal suo insediamento, ha detto che potrebbe anche lasciare. A sparigliare le carte è sempre la riforma del lavoro, nel dettaglio l'articolo 18. Il professore ha spiegato che se la riforma non piace all'Italia, ai partiti e alle parti sociali, il passo indietro non sarebbe un'ipotesi impensabile. E come spiega il direttore di Libero, Maurizio Belpietro, nell'editoriale in edicola oggi, martedì 27 marzo, se passa la modifica dell'articolo 18 il Pd perde elettori: per questo l'unica strada che ha per salvarsi è mandare a casa i professori e tornare a Palazzo Chigi.

Il bivio - Belpietro continua spiegando che "il premier è a un bivio: o tira diritto con la riforma, mettendo in conto il rischio di fare le valigie, o fa un passo indietro e si arrende a Pd e sindacati". Ma a giocare contro il governo tecnico, continua il direttore, c'è anche il fatto che "l'inesperienza e la presunzione" non fanno la storia. "Anzi: qualche volta fanno danni". E per ora ci hanno portato anche un mucchio di tasse. Ecco perché il governo di Monti, tra veti dei partiti, scivoloni e un'impopolarità crescente, potrebbe anche cadere: si potrebbe votare già a ottobre.

 

Leggi l'editoriale di Maurizio Belpietro su Libero in edicola oggi, martedì 27 marzo

 

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Commenti all'articolo

  • ingenuo39

    27 Marzo 2012 - 19:07

    Adesso che ha tassato solo noi, non ha fatto niente contro i privilegi della Casta, non ha ridotto i parlamentari, non ha ridotto gli sprechi, le auto blu (possibile che solo i nosrri debbano andare al lavoro co la macchina della Ditta e non a spese loro come fanno tutti ), le scorte (credo che la Regina d'Olanda non abbia la scorta) inutili perchè non servono a proteggere la persona (penso che servono solo a proteggerli dal popolo incazzato dal loro comportamento). VUOLE ANDARSENE? Prima faccia quello che tutti gli Italiani onesti vogliono da Lui ( che non è stato eletto) e poi puo andare dove vuole.

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  • uomo-qualunque

    27 Marzo 2012 - 19:07

    Tra 2 mesi la gente vedrà finalmente le cose fatte da Monti (farà i conti), stipendi piú scarsi, aumento tasse sulla casa, aggiunto a benzina alle stelle. A quel punto la pentola sarà pronta per esplodere. I partiti che hanno dato il voto a Monti pagheranno nelle urne. Soltanto IDV e Lega aumenteranno il loro %. Del paese cosa sarà? Meglio non imaginarlo, ma chi governerà si preoccuperà di allentare la corda (o cappio se volete) e verrà ringraziato. Insomma, le banche hanno piazzato la persona giusta al momento giusto (Monti), e lui potrà lasciare, non occoorrerà piú. Noi popolo italiano, ignorante per natura, ancora non abbiamo capito come è andata in Islanda, dove la crisi era peggiore. Alle banche li hanno prese a calci e non hanno pagato un soldo. Qui da noi paga sempre Pantalone.

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  • parigiocara

    27 Marzo 2012 - 19:07

    condivido una per una le Sue parole. cordialità - m.

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  • bepper

    27 Marzo 2012 - 18:06

    Angelino Alfano ha detto che questo governo opera in continuità assoluta con il governo Berlusconi, le misure che sono state fatte sono quelle che avrebbero voluto fare loro (Gelmini). Addirittura la Santanché si è ricreduta su Monti. Napoli non è più così velenoso nei sui confronti. Sono d'accordo con tutti loro.

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