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Tutti i benefit dei presidenti: uffici e segretarie per 10 anni

Per gli ex numeri uno della Camera si va dal miniappartamento con tre stanze di Violante alle cinque stanze di Bertinotti. Poi auto blu e viaggi

Tutti i benefit dei presidenti: uffici e segretarie per 10 anni

I privilegi non sono uguali per tutti, certo. Perché c’è chi è più fortunato, come Luciano Violante, che dispone di un mini-appartamento dotato di anti-camera, tre stanze, un ufficio di 25 metri quadrati e un terrazzo, e chi invece, come Pietro Ingrao, si deve accontentare di una stanza di appena dodici metri quadri a Palazzo Marini. Fatto sta che ogni ex presidente della Camera, una volta cessato dal mandato, acquista il diritto di godere dei benefit che spettano a chi ha avuto l’onore di presiedere l’assemblea di Montecitorio. Un ufficio, dunque, più quattro persone di segreteria. E a vita come dimostra il caso di Ingrao, 97 anni compiuti ieri, numero uno della Camera dal 5 luglio 1976 al 19 giugno 1979.

Privilegi senza par condicio
Ingrao, però, è un’eccezione. Perché le stanze, per quanto riguarda Irene Pivetti, presidente della Camera in quota Lega dal 1994 al 1996, sono già due (sempre a Palazzo Marini) con relativo personale di segreteria. Violante, come detto, è quello che finora se l’è passata meglio. L’attuale plenipotenziario del Pd sulle riforme, infatti, gode di un appartamento cui si accede dal corridoio che congiunge la commissione Difesa di Montecitorio al gruppo dei democratici. Cinque locali in tutto valorizzati anche da un terrazzo. E i soliti quattro addetti di segreteria a disposizione. Dopo di lui, a Montecitorio è stato il turno di Casini, presidente in quota Udc nella legislatura dove era il centrodestra ad essere in maggioranza. Ebbene Casini, prima della rinuncia di ieri, ha potuto usufruire di un appartamento di tre stanze più ufficio, con relativa segretaria, ai piani alti di Montecitorio.

Auto blu, uffici, viaggi
L’ultimo presidente prima di Fini è stato Fausto Bertinotti, presidente dell’assemblea ai tempi del centrosinistra di Romano Prodi. Bertinotti, in qualità di presidente della fondazione Camera dei deputati, istituita nel 2003, utilizza cinque stanze di Palazzo Theodoli-Bianchelli, tra via dell’Impresa e piazza del Parlamento, dove ha la sede l’organismo nato per promuovere le attività e l’immagine di Montecitorio.
Ma gli immobili non sono l’unico benefit a disposizione degli ex presidenti delle assemblee. Oltre al personale di segreteria, Violante & C. hanno diritto anche all’auto blu - se per altri motivi non gli è stata assegnata la scorta -, ad un rimborso forfettario di 150 euro al mese per le spese telefoniche e a un carnet di viaggi. E lo stesso, naturalmente, accade per gli ex presidenti del Senato - Carlo Scognamiglio, Nicola Mancino, Marcello Pera e Franco Marini - che a Palazzo Giustiniani, dietro Palazzo Madama, hanno diritto a tre vani: anticamera, ufficio personale più stanza per gli addetti alla segreteria.

di Tommaso Montesano

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Commenti all'articolo

  • fraferra

    15 Febbraio 2013 - 09:09

    Il motivo principale è che il 95% degli italiani NON SA queste cose,,,, ascolta questi falsari alla TV e poi li vota,,,, il 5% che lo sa non riesce a combattere!!! La TV RAI, della quale paghiamo il canone, si guarda bene spiegare e far vedere cosa succede a Roma, distrae il """POPOLO""" con i giochini,,,,

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  • alrom

    14 Febbraio 2013 - 19:07

    Potete mandare questo articolo agli intervistatori del Corriere ? Grazie. Tanto al peggio non c'è limite

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  • ArrigodArmiento

    28 Aprile 2012 - 12:12

    Perché mettete le iniziali maiuscole su tutte le parole dei titoli? Siete diventati per caso americani? Ah, già, è la prevalenza del grafico, come spiegavano Fruttero & Lucentini. Arrigo d'Armiento - Roma

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  • xmagister

    28 Aprile 2012 - 09:09

    bisogna andare a trovarli coi forconi per un tranquillo colloquio al fine di eliminare TUTTI i privilegi, anche con effetto retroattivo, di questi lenoni dello Stato. Il 14 Luglio 1749 "docet".

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