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Il professore come Berlusconi: "Tutta colpa dei giornalisti"

Il premier ironizza su un articolo che parlava di "pressioni" da parte del Quirinale per scrivere la lettera inviata al Corriere della Sera

Il professore come Berlusconi: "Tutta colpa dei giornalisti"

Al termine della sua seconda giornata a Pechino, Mario Maonti parla in una conferenza stampa, incontra tutti i giornalisti e, tra una dichiarazione formale e l'altra, durante l'intervento sulla necessità di consolidare i rapporti commerciali con la Cina, il premier dà una stoccata ai giornalisti. Lo fa con il suo stile, prendendo il foglio degli appunti e dicendo, con il tono serissimo: "leggo in un giornale di oggi, apro le virgolette 'tutti ritengono che una discreta pressione per scrivere la missiva sia arrivata a Monti dal Quirinale, altrimenti, difficilmente avremmo visto una tale marcia indietro' chiudo le virgolette". Monti si riferisce alla lettera inviata al Corriere della Sera dopo la polemica seguita alle sue dichiarazioni sul consenso dei partiti.

La sberla ai giornalisti  Non solo non si tratta di una marcia indietro ma, sottolinea  il premier, "anche se accade spesso, quel giorno non avevo parlato con il presidente della Repubblica e non si è neanche sfiorato qualche cosa che riguardasse questo tema".   Monti prosegue nella correzione dei quotidiani e spiega: "Apprendo di aver convocato per la prossima settimana, anzi di avere per la prossima settimana due appuntamenti, uno al Quirinale con il presidente Napolitano e poi uno a palazzo Chigi con i segretari della maggioranza ai quali chiederei di assumersi una responsabilità storica - dice sempre citando l'articolo -, dare via libera a un’intesa politica su un testo che penso sia quello sulla riforma del mercato del lavoro".   E' a tutto questo quadro che Monti fa riferimento per dire: "si rimane perplessi e mi chiedo se tanti disagi nella comprensione dell’Italia da parte di altri paesi non nascano dalla impossibilità stessa di conoscerne sia pure vagamente la realtà".

Lodi dalla Cina  -  "Ero già convinto dell’importanza strategica della Cina, tornerò dal viaggio ancora più convinto e darò ogni tipo di input affinchè il governo   intensifichi le azioni a livello bilaterale e multilaterale". Lo afferma in conferenza stampa il presidente del Consiglio Mario Monti, al termine della seconda giornata a Pechino, sottolineando di aver "trovato le autorità del governo cinese molto informate sugli sviluppi recenti della situazione italiana e molto positive al riguardo". "Sono stato anzi colpito dalla loro conoscenza del quadro italiano e delle riforme introdotte dal governo" aggiunge. Monti spiega di aver avuto "l'impressione di una domanda potenziale molto rilevante di Italia" da parte di Pechino non solo nell’ottica di favorire "una comprensione sempre maggiore fra Cina e Ue" ma anche per fare del nostro paese "non solo un partner commerciale e turistico ma anche potenzialmente per investimenti reciproci"

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Commenti all'articolo

  • Phidry Hiellie

    01 Aprile 2012 - 11:11

    ....dobbiamo smetterla.... ....di sminuire l'Italia, abbiamo eccellenze che il mondo ci invidia, il nostro made in italY è unico, faccio alcuni esempi di aziende e gruppi genuinamente italiani: Parmalat, Invernizzi, Bulgari, Lamborhini, Galbani, Conad, Costa Crociere, Bugatti, acque minerali varie, e tante ma tante altre, compagnie genuinamete italiane controllate da noi, e poi nell' ambito militare abbiamo il più micidiale ordigno bellico totalmente made in italY che fa sembrare la bomba a, la bomba h e quella di cobalto un botto di capo d'anno. Abbiamo, interamente sfornata dai nostri geni in materia, la Bombamonti, ordigno altamete autodistruttivo, al contrario delle bombe iteligenti, questa non capisce un katzzo, macina tutto cio che è inerme ed indifeso, fa vittime tra i poveri, i deboli, gli anziani pur che percepiscano da 500 euro di pensione, e sta li la sua inteligenza, non fa danni a banchieri, speculatori, lobby,politici, uomini potenti.

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  • lobadini

    31 Marzo 2012 - 21:09

    Ma se gli piace tanto.perche non ci resta in Cina?

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  • Giumaz

    31 Marzo 2012 - 19:07

    Ma perchè non resta in Cina a fare un pò di danni?

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  • titti68

    31 Marzo 2012 - 16:04

    ...con la differenza che la stragrande maggioranza dei giornalai, perdon giornalisti, detestano Berlusconi, mentre Monti è fradicio di saliva del corriere della sera and company!

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