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Ora SuperMario si ricandida "Grande coalizione nel 2013"

In un'intervista alla Stampa il premier; i partiti potrebbero pensare a soluzioni larghe ma io guarderò tutto questo da fuori

Ora SuperMario si ricandida "Grande coalizione nel 2013"

"Se la situazione del Paese lo richiederà ancora, allora immagino che saranno anche disposti a  mettere a frutto l’acquisita capacità di dialogo tra loro per pensare  a soluzioni larghe, a grandi coalizioni". Lo dice, in un'intervista a  La Stampa, Mario  Monti parlando delle mosse dei partiti per il 2013.   "In questa fase abbiamo visto come reagiscono gli italiani a   sentirsi dire, anche con linguaggio schietto, che occorre fare certe cose che pesano - dice ancora il premier-. Per cui ogni volta che penso  ai cambiamenti nella società e nella politica mi convinco ancor di   più che i comportamenti virtuosi non saranno abbandonati. E sarà   bello guardare tutto questo dal di fuori". Lui dice che vuole starne fuori, che vedrà tutto dall'esterno, ma in questo momento i partiti hanno tutto da perdere (e lo scandalo giudiziario che si è abbattuto sulla Lega ne è ulteriore conferma). Quindi non è affatto da escludere una "candidatura" del premier anche se lui precisa che non ci sarà.

Guarda il videocommento del vicedirettore di Libero, Pietro Senaldi: "Partiti in difficoltà, Monti vince sull'art.18

Riforma del lavoro "Molto rilevanti per l’impatto complessivo della riforma non   sono soltanto i suoi contenuti ma anche la velocità con la quale il   Parlamento svolgerà il suo doveroso e attento esame. Se,   anche senza il decreto legge, i tempi saranno rapidi allora questo   gioverà molto e servirà a mostrare all’Italia e al resto del mondo   che il processo di riforme non ha subito un momento di arresto'".   Il premier spiega ancora che non considera conclusa la fase di consultazione con le parti sociali: "Sappiamo che ogni partito ha il   suo retroterra in termini di parti sociali e di culture, ma penso che   ogni leader dovrà esercitare capacità di leadership, senza aspettare  che il cento per cento del suo mondo di riferimento sia d’accordo con   lui. Ma quando parlo di alto grado di consenso mi riferisco al   rapporto tra i tre partiti e il governo, un accordo per dare una   fiduciosa speranza che il percorso sia abbastanza scorrevole, pur   tenendo conto che di mezzo ci sono le elezioni amministrative e che   questo non semplifica nè il calendario nè la serenità dei lavori".   Per Monti, "se riusciremo in questo, facendo appello ancora una volta   a quel notevole grado di responsabilità di cui hanno dato prova i   partiti che ci sostengono, allora non solo avremo portato a casa in   tempi ragionevoli la quarta e cruciale riforma ma lanceremo un   ulteriore segnale di fiducia anche all’estero. E questo   significherebbe che l’Italia sta davvero cambiando, al di là di   questo particolare e breve governo".

Crisi economica
  "Mi rendo conto che sarebbe bello avere un maggiore tasso di   crescita economica, non solo per il benessere dei cittadini italiani e  per avere più occupazione ma anche perchè questo renderebbe il  nostro mercato interno più appetibile per le imprese straniere -dice   ancora il premier-. Questo siamo convinti che verrà, grazie alle   riforma, ma non è purtroppo una cosa realizzabile nel brevissimo  periodo, dove semmai avremo effetti opposti dovuti alle misure di   contenimento del disavanzo". Monti afferma poi che non ci si può disinteressare "degli aspetti sociali di sofferenza e per questo - sottolinea - stiamo pensando a degli interventi ma i margini sono effettivamente ristretti e saranno molto selettivi perchè non sono più possibili iniezioni di spesa pubblica in disavanzo. E’ però vero che la riduzione dei tassi di interesse sul debito pubblico dà un pò di respiro e che se riprendono afflussi di capitali finanziari e investimenti industriali dall’estero tutto questo comincerà a avere effetti e cambierà non solo la situazione ma anche il vissuto psicologico". Il Presidente del Consiglio si sofferma sui casi di suicidio frequenti come quelli fra gli imprenditori e gli artigiani: "sono cose drammatiche - ha detto - anche in Grecia i suicidi sono molto aumentati, l’unica risposta adeguata e seria che possiamo dare è quella di risanare e rilanciare il Paese".

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Commenti all'articolo

  • SGis

    13 Maggio 2012 - 18:06

    Il mercenario Monti ha già riscosso i suoi 30 denari facendosi nominare, ricattando, “senatore a vita” per compiere il lavoro sporco propostogli dal suo compare Napolitano. Pertanto il suo compito è finito altro che candidarsi alle prossime politiche. Ha già fatto troppi danni come del resto fanno gli esecutori mercificati. Il Monti, nello staff di Cirino Pomicino dall'89 al 92, ha contribuito all'aumento del deficit e della spesa pubblica. Spieghi perchè ora dovrebbe essere la cura dell'Italia? Dovrebbe pagare di tasca propria i danni che ci ha fatto!

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  • arwen

    05 Aprile 2012 - 09:09

    grazie, no. questi pochi mesi sono stati più che sufficienti. Lasciate che Cincinnato torni ad arare il suo campo a Bruxelles. Qui invece, per fare una cosa nuova, noi ci dovremo rimboccare le maniche per mettere riparo alla sopraffina opera di macelleria del governo dei tecnici inutili. Solo tempo e risorse perdute!

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  • binariciuto

    05 Aprile 2012 - 08:08

    Monti od altri, ma chi mai andrà a votare? Tale e tanta è la nausea anzi, disprezzo per la sottocasta dei politici ed annessi (si vedano i magistrati politicizzati) che le urne andranno deserte, almeno spero.

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  • dionisio.attanasio

    05 Aprile 2012 - 08:08

    La mia speranza è che nessun partito candidi Monti alle prossime elezioni del 2013,

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