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Anche il WSJ stronca Monti: Imita la Thatcher ma è pippa

Il quotidiano amercano durissimo per il dietrofront sull'art.18: "Resa a chi vuole l'Italia come la Grecia". Ddl, sarà fiducia

Anche il WSJ stronca Monti: Imita la Thatcher ma è pippa

Mario Monti voleva essere Margaret Thatcher, aveva l'occasione per imitarla, non c'è riuscito. Il giudizio del Wall Street Journal sul premier italiano è secco tanto quanto il dietrofront del prestigioso quotidiano americano, che pochi giorni fa non a caso aveva paragonato il prof all'ex eroina dei conservatori inglesi (e americani). La colpa, o meglio il tradimento, arriva dalla riforma del lavoro. Tanto coraggiosa a parole quanto pavida nei fatti, con tutte quelle retromarce e quegli ammiccamenti a sindacati e Pd. "Il dietrofront del governo sul lavoro, rinunciando a eliminare tout court il reintegro nel caso di licenziamento economico illegittimo, è una resa a coloro che vorrebbero portare l'Italia vicina all'abisso della Grecia", accusa il WSJ. E così dal paragone con la Lady di Ferro si passa a quello ben poco lusinghiero con Ted Heath, il predecessore della Thatcher che costrinse poi l'Inghilterra ad anni di riforme radicali e tagli spietati. Una rivoluzione ammodernatrice e coraggiosa che se fatta per gradi avrebbe evitato lacrime e sangue. "In Italia - si legge un editoriale - gli ottimisti dicono che una riforma limitata è meglio di niente. Forse. Tuttavia Monti è stato scelto per recuperare l'Italia dalla soglia di un abisso greco. La riforma del lavoro è una resa a coloro che la stanno portando laggiù". E Mario? Oltre a bacchettare chi lo critica (alla Marcegaglia ha replicato semplicemente che "tre mesi fa una riforma così se la sognavano") pensa semplicemente a blindare il testo del Ddl in parlamento, probabilmente ponendo l'ennesima fiducia.

 


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Commenti all'articolo

  • mab

    06 Aprile 2012 - 17:05

    Un governo che piega la testa ai poteri forti e fa cassa solo sui poveri cristi è una governi di gentucola di mezza tacca. Se avessero avuto dignità, si sarebbero ritirati denunciando apertamente i COLPEVOLI.

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  • ariete84

    06 Aprile 2012 - 14:02

    l'abbiamo capito subito che la nuova riforma riveduta e corretta su gentile richiesta della CISL non avrebbe cambiato nulla, anzi. A discapito non solo dei datori di lavoro ma anche dei dipendenti che non troveranno lavoro.

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  • frabelli

    06 Aprile 2012 - 12:12

    Già dai primi passi da come voleva, e vuole risolvere i problemi dell'Italia, s'è visto che le uniche manovre messe in atto sono state le tasse. Ma per taglio spese, riforma del lavoro, incentivazione alle imprese ed al logoro, nulla. Tutto immobile. Questo Monti ci porterà alla rovina totale. Bisogna togliergli il potere mandandolo a casa e tornando al voto.

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  • Cini

    06 Aprile 2012 - 12:12

    Un Governo "debole" con i poteri forti e "forte" con i deboli. Inconfutabili prove, oltre quella di aver fatto retromarcia sull´articolo 18 per calmierare i bollori della Cgil della Camusso e accattivarsi il PD, è stata l`esenzione concessa alle Banche dall´IMU e peggio ancora la vergognosa riduzione del 25% sulla miserabile pensioncina di €800 mensili a una povera anziana vedova, portandola a €600 e inducendo la disgraziata nonna al gesto estremo del suicidio. Ogni giorno sentiamo, come mai prima gente che si toglie la vita per la loro precaria situazione economica indotta dalle riforme. A pensare che molte delle vittime stanno da anni aspettano di essere pagati dal Governo per forniture o lavori fatti.

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