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Berlusconi non pensa al Colle "Non mi candido al Quirinale"

L'ex premier si confida in un'intervista ad un quotidiano israeliano. "Non c'è stato nessun complotto per farmi fuori"

Berlusconi non pensa al Colle "Non mi candido al Quirinale"

Nessuna intenzione di candidarsi al Quirinale e nemmeno di tornare a Palazzo Chigi: in una lunga intervista al quotidiano israeliano Yedioth Ahronoth, l’ex premier Silvio Berlusconi ha fatto il punto sul suo futuro politico ed ha ripercorso i giorni delle sue dimissioni, escludendo che vi sia stato "un complotto internazionale" per spingerlo a lasciare. Il Cav ha voluto precisare che non pensa assolutamente di candidarsi al Colle. "Confermo, inoltre di non avere intenzione di candidarmi per la sesta volta alla guida del governo", ha aggiunto l’ex premier, precisando però che continuerà ad essere "il presidente fondatore del Popolo della Libertà e il primo supporter del mio partito".

Mi dedicherò al Milan
- "Oggi la priorità è un’altra: è quella di dare allo Stato un’architettura che lo renda governabile. Con questo governo di tecnici, proprio perchè sostenuto sia dalla maggioranza che dall’opposizione, spero sia possibile realizzare quelle riforme che diano al governo italiano gli stessi poteri delle altre democrazie occidentali". Berlusconi ha escluso che riprenderà ad occuparsi delle sue aziende - "non torno indietro" - ma si dedicherà al Milan, "la squadra che con me ha vinto più titoli nella storia del calcio".

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Commenti all'articolo

  • agosman

    07 Aprile 2012 - 11:11

    Chi sia Berlusconi lo abbiamo capito in questi ultimi sei mesi. Alla fine si è rivelato ai suoi elettori per come realmente è, e per quello che i suoi elettori si erano sempre rifiutati di pensare: un bugiardo patentato, affarista e spregiudicato amante della vita godereccia e degli affari suoi, che non ha esitato a mandare in malora chi gli aveva dato fiducia in tutti questi anni convinto che fosse la persona giusta per raddrizzare l’Italia, e tutto questo solo per salvare se stesso e il proprio patrimonio. Sentitelo, “Non c’è stato nessun complotto per farmi fuori”. Fino al giorno prima era tutto un complotto attorno a lui per farlo fuori (magistrati, organi istituzionali, giornali di sinistra, trasmissioni Rai, tivù satirica, sputtanamenti vari) senza neanche il dubbio che proprio lui con la sua condotta di vita ne avesse dato motivo anche solo in parte. Basta solo questa affermazione per capire fino a che punto quest’uomo è capace di arrivare.

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  • paolino46

    06 Aprile 2012 - 21:09

    Eravamo già tutti nei pensieri

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  • dicocomelapenso

    06 Aprile 2012 - 19:07

    Bugiardo, che più bugiardo non si può!

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  • carlo58

    06 Aprile 2012 - 19:07

    con dolore. un ex

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