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Pdl, sospetti su Napolitano: "Frena Monti sul lavoro"

Il sospetto: il Capo dello Stato avrebbe dissuaso il prof a porre la fiducia sulla riforma. E gli azzurri non ci stanno

Pdl, sospetti su Napolitano: "Frena Monti sul lavoro"

Sulla riforma del lavoro la partita non è chiusa: dopo aver ceduto sull'articolo 18 aprendo al reintegro per i licenziamenti economici, Mario Monti vuole trovare una soluzione "più avanzata" sulla flessibilità in entrata, uno snodo per lui cruciale. Le tensioni degli ultimi giorni tra Alfano, Bersani e Casini non hanno però permesso di fare passi in avanti nella trattativa. Ora nel Pdl si attende di capire quale sarà l'intervento del premier sul testo. Tra gli azzurri, in molti, bocciano la riforma del lavoro. Per esempio Sacconi, che spiega: "Il saldo complessivo delle norme non garantisce la flessibilità necessaria in entrata, e trasuda di ostilità e diffidenza verso le imprese".

La legge rischia di arenarsi - Il Pdl insomma vuole batter cassa. Dopo che Bersani e i democratici hanno ottenuto parte di quello che chiedevano sui reintegri, gli azzurri esigono concessioni anche sul tema della flessibilità. Il Pdl non vuole mettere in difficoltà il governo, che però è costretto a prendere atto di queste richieste, avanzate con forza anche dalla leader di Confindustria, Emma Marcegaglia, e raccolte dall'Udc di Casini e perfino da una parte del Partito Democratico. Ora, a Bersani, toccherà ricambiare il non-ostruzionismo di Alfano sull'articolo 18. In caso contrario, la legge sul mercato del lavoro rischierebbe di arenarsi nella "navetta" tra Camera e Senato.

Nel mirino Napolitano - Ed è in questo contesto che nel Pdl sono tornati ad emergere vecchi sospetti. Nel mirino ci finisce il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, accusato di aver avuto un ruolo troppo attivo nella politica degli ultimi giorni. Il Quirinale, secondo quanto pensano parte del Pdl e Confindustria, afrebbe frenato Monti, impedendogli prima di agire con un decreto, poi di utilizzare lo strumento della legge delega sulla riforma del lavoro. L'obiettivo del premier, infatti, è quello di portare a compimento il testo il prima possibile e quindi affrontare il tema della crescita. Gli azzurri hanno però paura che i piani di Monti siano stati frenati dalle trame di Napolitano, che potrebbe aver preso, dietro alle quinte, una posizione troppo netta sul testo Monti-Fornero, una posizione più vicina alle istanze del Pd che a quelle degli azzurri.

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Commenti all'articolo

  • andrea.toscano757

    07 Aprile 2012 - 19:07

    Forte e possente si fa sentire il richiamo della foresta per chi ha militato nel vecchio PCI per cinquant'anni. Non c'era da dubitare.

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  • michelealtavilla

    07 Aprile 2012 - 19:07

    E ' mai possinile che nessuno abbia detto al Presidente della Republica che sta esagerando? prima con il governo Berlusconi rifiutandosi di firmare tutti i provvedimenti del governo sottoposti alla sua firma per essere promulgati; altre volte restituiti con richiesta di correzione ; ora con il Governo Monti anticipando i contenuti dei provvediemti che gli aggradono o dettando l'agenda di governo,Napolitano ha caratterizzato il suo mandato con una connotazione fortemente presidenzialista al pari di quella americana. Mai nessuno in precedenza si era spinto cosi' tanto. Il tutto sempre a favore della sinistra o del partito democratico cui appartiene. Anche se lo ha fatto nel rispetto delle prerogative costituzionali talvolta invece e' andato anche oltre in baraba all'impegno assunto di essere il presidente di tutti gli Italiani. chiediamo al centrodestra di non votare piu' presidenti appartenenti alla sinistra perche' i cui esponenti sono tutti arroganti e faziosi

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  • michelealtavilla

    07 Aprile 2012 - 19:07

    E ' mai possibile che nessuno abbia detto al Presidente della Repubblica che sta esagerando? prima con il governo Berlusconi rifiutandosi di firmare tutti i provvedimenti del governo sottoposti alla sua firma per essere promulgati; altre volte restituiti con richiesta di correzione ; ora con il Governo Monti anticipando i contenuti dei provvedimenti che gli aggradono dettando l'agenda di governo,Napolitano ha caratterizzato il suo mandato con una connotazione fortemente presidenzialista al pari di quella americana. Mai nessuno in precedenza si era spinto cosi' tanto. Il tutto sempre a favore della sinistra o del partito democratico cui appartiene. Anche se lo ha fatto nel rispetto delle prerogative costituzionali talvolta invece e' andato anche oltre in baraba all'impegno assunto di essere il presidente di tutti gli Italiani. chiediamo al centrodestra di non votare piu' presidenti appartenenti alla sinistra perche' i cui esponenti sono tutti arroganti e faziosi

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  • Ade

    07 Aprile 2012 - 18:06

    Gli Italiani veri hanno capito chi è Napolitano.

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