Cerca

Renzo Bossi: "Mi dimetto" Così papà lo ha scaricato

Il Trota dà retta a Libero e annuncia l'addio al Consiglio regionale: "Dò l'esempio". Il Senatùr: "Ha fatto bene". Poi lo convoca: faccia a faccia

Renzo Bossi: "Mi dimetto" Così papà lo ha scaricato
Renzo Bossi fa come gli ha consigliato Libero edizione pasquale: "Mi dimetto". Due parole laconiche, per abbandonare il posto di consigliere regionale lombardo al Pirellone e tamponare così la crescente polemica della base del Carroccio, che dopo lo scandalo dell'ex tesoriere Francesco Belsito ha chiesto con sempre maggiore insistenza le dimissioni del Trota e dell'altra fedelissima del Senatùr Rosi Mauro. Il padre Umberto, successivamente, ha commentato: "Bene così, era stufo di stare in Regione". Frasi di circostanza che nascondono le probabili pressioni del Senatùr, beffato dal figlio e travolto dallo scandalo, sul figlio Renzo: il Trota, simbolo dello scandalo leghista insieme all'ex tesoriere Belsito e alla Mauro, doveva farsi da parte per il bene del movimento.

Il Trota fa un passo indietro - "Do l'esempio. In questo momento di difficoltà, senza che nessuno me l’abbia chiesto faccio un passo indietro e mi dimetto da consigliere regionale", spiega Bossi Jr nell’intervista rilasciata a TGcom 24. "Spero che la magistratura possa dare delle risposte alle domande che oggi ci si pone. Sono sereno, so cosa ho fatto e soprattutto cosa non ho fatto e non sono indagato. In consiglio regionale negli ultimi mesi ci sono stati avvenimenti che hanno visto indagate alcune persone. Io non sono indagato, ma credo sia giusto e opportuno fare un passo indietro per il movimento".

Bene così - "Ha fatto bene, erano mesi che mi diceva che era stufo di stare in Regione ", è stato il commento a caldo di Umberto Bossi all'uscita dalla casa di Gemonio. Subito dopo, tra Renzo e Umberto c'è stato un colloquio nella sede leghista in via Bellerio a Milano. Poco prima c'era stata la reazione di Roberto Formigoni. "Leggo l’annuncio delle dimissioni di Renzo Bossi dal Consiglio regionale della Lombardia. Bene così", ha commentato il Presidente della Regione della Lombardia in una nota diffusa pochi minuti dopo l'annuncio delle dimissioni del Trota. Non approva invece Matteo Salvini: "Un vero peccato", ha detto il consigliere comunale a Milano per la Lega Nord.

 





Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • GMTubini

    10 Aprile 2012 - 11:11

    Caro Blues, benché io sia influenzato avverto distintamente nell'aria il fetore dovuto al sospirone di sollievo emesso dai milioni di parassiti italioti, mantenuti a a spese dello Stato, nello scoprire che la Lega è un partito come gli altri, se non peggio. Il problema, per i suddetti parassiti, è che le istanze di chi è stufo di farsi mungere non muoiono affatto con la Lega, la quale, in verità, negli ultimi anni le rappresentava solo di facciata (il federalismo? Chi l'ha visto?). Se da questa batosta la base leghista saprà trarre la giusta lezione, io prevedo, complice la crisi epocale che ci ha investito, tempi di grande magra per l'assistenzialismo e per i suoi sostenitori. Chi vivrà vedrà: il tempo è galantuomo.

    Report

    Rispondi

  • GMTubini

    10 Aprile 2012 - 10:10

    Ah, ecco, i governi di sinistra Lei li chiama parentesi, ora mi spiego. In Toscana la sinistra governa da una quarantina d'anni: immagino che questa per Lei sia una parentesi "graffa".

    Report

    Rispondi

  • blues188

    10 Aprile 2012 - 09:09

    Impara ad assalire le banche. Se lo fanno i figli dei carabinieri, puoi provarci anche tu

    Report

    Rispondi

  • blues188

    10 Aprile 2012 - 09:09

    Vero che avere a che fare coi bischeri è dura? Non contenti si ripropongono con sempre maggiore veemenza, cercando una visibilità già riconosciuta ma che a loro non è sufficiente, cercano i riflettori e si mettono in posa. Troppe volte sono posizioni asinine, ma tant'è.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog