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La Tanzania ha rifiutato i soldi: no dei 'baluba' alla Lega Nord

La banca africana respinge gran parte dei 4,5 mln versati da Belsito: "Denaro poco trasparente". E i fondi tornano in Italia

La Tanzania ha rifiutato i soldi: no dei 'baluba' alla Lega Nord

Dalla procura di Milano che indaga sullo scandalo che sta travolgendo la Lega Nord emergono grottesche indiscrezioni. L'ultima riguarda la banca della Tanzania a cui l'ex tesoriere del Carroccio, Francesco Belisto, voleva versare quattro milioni e mezzo di investimenti che aveva promosso in prima persona. Secondo quanto si è appreso, l'istituto africano, probabilmente insospettito dal carattere informale dell'operazione e probabilmente spaventato dalle notizie di cronaca, rifiutò la somma.

'Niet' pure di Cipro - E' quanto emerge dagli ambienti giudiziari milanesi. A parlare dei flussi di denaro, in particolare, sarebbe stato il promotore finanziario Paolo Scala. Quelle somme, ritengono gli inquirenti, sarebbero rientrate nei giorni scorsi sui conti italiani della Lega. E un rientro consistente sarebbe avvenuto anche da Cipro, dove le operazioni finanziarie di Belsito avevano portato a un deposito di 1,2 milioni di euro: di questi la consistente fetta di 850mila euro sarebbero  rientrati in Italia.

 

Sviluppi dell'inchiesta - Nel frattempo, la Procura di Milano per voce del procuratore capo Edmondo Bruti Liberati ha smentito ogni novità nel registro degli indagati: per ora, dunque, l'unico indagato eccellente resta l'ex tesoriere della Lega Francesco Belsito. Nel frattempo, dopo Milano, Napoli e Reggio Calabria altre due Procure indagheranno sui fondi del Carroccio. Quella di Genova ha aperto un fascicolo contro ignoti ipotizzando i reati di truffa ai danni dello Stato e riciclaggio in relazione a una intercettazione telefonica in cui Belsito dichiara di avere dato 50mila euro all'attuale segretario ligure della Lega Nord Francesco Bruzzone per un posto nel cda di Fincantieri. La Procura di Bologna ha a sua volta aperto un fascicolo conoscitivo sui conti della Lega emiliana. Si tratta di fatto di un atto di prassi derivante da alcune dichiarazioni rilasciate alla stampa da ex esponenti del Carroccio bolognese circa un presunto giro di fondi neri.

 

 

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Commenti all'articolo

  • passerapelonero

    10 Aprile 2012 - 22:10

    A trovare un tesoriere cosi tosto?Poi i partiti,cosa se ne fanno di tesorieri?Son banche private piene di soldi?I partiti hanno casseforti piene di soldi?Un tesoriere non è certo uno che non conosce l'odore dei soldi!Ma allora non si possono più chiamare partiti ,ma banche a delinquere a scopo di truffa ed evasione! Cari politici,ma andate bene a suicidarvi in gruppo che cosi ci liberate della vostra presenza,grazie

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  • guidoboc

    10 Aprile 2012 - 20:08

    Avrebbe rifiutato dei soldi ? Non ci credo neanche....

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  • 654321

    10 Aprile 2012 - 19:07

    ma senti kunta kinte la vendetta!! Ti sei dimenticato che in certi posti le leggi le fanno ancora con il macete!!! Kunta Kinte, hai visto troppi films, la tua realta' e' il farneticare? Solo perche' protetti da una certa classe politica che vorrebbe i voti per creare i nuovi schiavi!! Ma svegliati e guarda i neri alle manifestazioni con la bandiera con la falce e martello!! Sono questi gli intelligentoni? Sono questi il futuro? Se li sono gia' bevuti ben bene , non hanno capito che qui il macete non taglia , ma ti beve il cervello! Quale e' la copsa migliore?

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  • beppazzo

    10 Aprile 2012 - 18:06

    Bel sito tiene famiglia in tanzania, per me è un negro albino, povero Bossi ciullato anche nella razza.

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