Cerca

Maroni dai pm di Milano "Bossi? Lo hanno fregato"

Bobo a Palazzo di Giustizia: "La Lega pronta a costituirsi parte civile. Siamo a completa disposizione. Sono qui a tutela e difesa del partito"

Maroni dai pm di Milano "Bossi? Lo hanno fregato"

Roberto Maroni si è presentato in procura a Milano per un colloquio con il procuratore aggiunto Alfredo Robledo e i pubblici ministeri Paolo Filippini e Roberto Pellicano, i titolari dell'indagine sulla presunta truffa ai danni dello Stato della Lega Nord e sulla presunta appropriazione indebita ai danni dello stesso Carroccio.

"Pronto a costituirmi parte civile" - Una volta concluso l'interrogatorio con i pm, Maroni ha spiegato ai cronisti di essere "a completa disposizione della magistratura" e che "se la procura ci chiederà dei documenti siamo pronti a fornirli. Io sono qui a tutela e difesa della Lega che si costituirà parte civile. Non vogliamo nascondere nulla - ha prosegutio - vogliamo garantire la piena e leale collaborazione con il Carroccio. Arrivare alla verità e accertare tutte le responsabilità è nel nostro interesse. Ringraziamo i magistrati per questa visita, che è avvenuta su nostra richiesta".

"La Tanzania determina una reazione" - “Qualcuno ha approfittato della buona fede di Umberto Bossi per favorire se stesso - ha aggiunto Maroni dopo l'incontro con le toghe -. Il versante giudiziario interessa poco. L'indagine - ha proseguito - ha fatto emergere una violazione del nostro codice etico. Il fatto che i militanti facciano fatica a tenere aperte le sedi e poi si viene a sapere che i soldi della Lega finiscono in Tanzania determina una reazione". Quindi, in conclusione, Bobo ha dichiarato che è stata affidata alla  PriceWaterhouseCoopers, un'importante società di revisione, il controllo completo dei bilanci della Lega.

Con Belsito e Fontana - Insieme all'ex ministro dell'Interno, a palazzo di giustizia di Milano, sono arriavti anche Stefano Stefani, il nuovo tesoriere del Carroccio che ha rimpiazzato Francesco Belsito, e il sindaco di Varese, Attilio Fontana. Secondo quanto si è appreso da fonti leghiste, a sollecitare il colloquio che si è svolto nell'ufficio di Edmondo Bruti Liberati, procuratore capo di Milano, sarebbe stato lo stesso Maroni, che vuole offrire collaborazione agli inquirenti nelle indagini, come ha poi confermato davanti ai giornalisti.

 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • frank-rm

    12 Aprile 2012 - 07:07

    Maroni dai PM per difendere Bossi. Bossi piange, si scusa per i figli attaccati dalla stampa di regime. Spuntano bonifici firmati da Bossi, 11 case intestate alla moglie, operazioni finanziarie consigliate da Tremonti. Ho sempre attaccato la Mauro, ma ora credo faccia bene a non dimettersi. La vogliono far diventare il capro espiatorio della decantata pulizia della Lega. Lei sa e farà emergere altri particolari, compreso che Maroni sapesse tutto e che ha giocato nel tempo per portare le cose in suo favore. Mauro falli cagare sotto!!!

    Report

    Rispondi

  • gianvenchi

    11 Aprile 2012 - 18:06

    Certo che vedere, subito dopo Pasqua, maroni che bacia con trasporto Bossi, mi ha rammentato la stessa scena avvenuta nell'orto degli ulivi qualche anno fa. Speriamo che maroni abbia il coraggio di fare lo stesso gesto di quell'altro. Certo che se serà così, e lo speriamo, potremmo dire:"che grande statista ha perduto l'Italia".

    Report

    Rispondi

  • gibuizza

    11 Aprile 2012 - 18:06

    Considero giusto questo, indipendentemente da altri oscuri motivi, in quanto i partiti sono società private e quindi possono fare quello che vogliono dei loro soldi. Se i componenti di queste società si sentono derubati devono fare denuncia per ottenere giustizia altrimenti vuol dire che sono d'accordo.

    Report

    Rispondi

  • ariete84

    11 Aprile 2012 - 18:06

    Ma come ha fatto Bossi a mettersi nelle mani di gente che si chiama Belsito, Mauro, Marmello??? Delusione.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog