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Gli evasori per Napolitano: "Indegni di essere italiani"

Il presidente agli stati generali della Protezione Civile: il nome di chi truffa il Fisco non deve essere associato all’Italia

Gli evasori per Napolitano: "Indegni di essere italiani"

Gli evasori fiscali non sono degni di essere chiamati italiani. Così la pensa il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che oggi ha puntato con forza l’indice contro chi, e non sono pochi, truffa l'erario. Il capo dello Stato, questo pomeriggio, ha assistito agli stati generali del volontariato della Protezione Civile, che si sono tenuti nell’Aula Magna dell’Università di Roma Tre. Rivolgendosi ai presenti ha detto che "l'Italia della solidarietà è davvero l’Italia migliore". Certo, "il Paese presenta di sè diverse immagini e diverse logiche di comportamento", per cui a gente come i volontari si oppongono "che logiche particolaristiche, asociali e di aperto disprezzo del bene comune".   Tra queste Napolitano ha citato esplicitamente gli speculatori che mettono a repentaglio l’ambiente ed il sistema idrogeologico nazionale, ma soprattutto " le logiche irresponsabili del rifiuto del dovere fiscale". "Non contrappongo nemmeno le due cose", ha concluso riferendosi all’Italia della solidarietà e a quella dell’evasione fiscale, "questi comportamenti devianti, seppur diffusi, non meritano di essere associati al nome di Italia".
Agli stati generali della Protezione Civile ha partecipato anche Mario Monti. E mentre il premier si è paragonato ad un volontario intervenuto per ovviare al disastro, Giorgio Napolitano ha parlato di sè come un riservista.

 

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Commenti all'articolo

  • beppe.r

    21 Aprile 2012 - 20:08

    e ora che se ne vada in una casa di riposo,e non rompa più le scatole fa presto lui dall'alto dei sui 200.000 euro e più che incassa ogni anno alla faccia di chi deve campare con solo 1000 al mese

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  • SilvanoRavenna

    21 Aprile 2012 - 17:05

    Caro Presidente, pur essendo in accordo con lei, credo comunque che lei dimentica di indicare fra gli italiani indegni tutti i politici e i loro partiti. Sono indegni coloro che con la sottrazione di ingenti risorse dello Stato si sono attribuiti agi e risorse. I politici e partiti, con varie giustificazioni, hanno prodotto leggi, decreti e regolamenti, in contrasto col volere popolare espresso col referendum. Sono indegni, anche se forse in forma minore, quei politici che, pur essendo contrari, non hanno denunciato nulla e sono rimasti al loro posto. L’onestà politica dei tempi suoi e dei nostri padri dov’è andata? SIETE O SIETE STATI TUTTI UGUALI, COME E FORSE PIU’ DEGLI EVASORI. Per cominciare, si abbia almeno la dignita di restituire quanto maltolto, compreso le somme concesse ai partiti e organismi non più esistenti! Non continuate a prenderci in giro con ridicole riduzione del numero di parlamentari e relative spese istituzionali tese al reale mantenimento dei privilegi e ris

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  • sam1958

    20 Aprile 2012 - 09:09

    Ma come si permette Giorgio Napolitano di parlare quando Lui faceva parte del Partito Comunista Italiano mentre prendeva fiumi di rubli dall'allora unione sovietica (compagno "G", Cossutta, ecc.ecc). Si faccia l'esame di coscienza e si metta da parte quanto prima, Lei non è degno di rappresentare questa nazione.

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  • sam1958

    20 Aprile 2012 - 09:09

    Ma come si permette Giorgio Napolitano di parlare quando Lui faceva parte del Partito Comunista Italiano mentre prendeva fiumi di rubli dall'allora unione sovietica (compagno "G", Cossutta, ecc.ecc). Si faccia l'esame di coscienza e si metta da parte quanto prima, Lei non è degno di rappresentare questa nazione.

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