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Lega: no ai rimborsi elettorali "Diamoli in beneficenza"

Il presidente dei deputati della Lega Nord Dozzo: una decisione presa per evitare strumentalizzazioni nei nostri confronti

Lega: no ai rimborsi elettorali "Diamoli in beneficenza"

"La Lega Nord rinuncia all’ultima tranche dei rimborsi elettorali e chiede a tutti i partiti di fare lo stesso devolvendo tali somme in beneficenza o alle Ong". Lo afferma il presidente dei deputati della Lega Nord, Gianpaolo Dozzo. "E' una decisione che abbiamo già preso ieri e che rendiamo nota al fine di evitare eventuali strumentalizzazioni nei nostri confronti, nel momento in cui in Parlamento si discute della proposta di legge sulla trasparenza dei partiti", si legge una nota.

Le reazioni "I rimborsi ai partiti vanno   dimezzati, perchè non si può non tenere conto del momento di   sacrifici che coinvolgono tutti gli italiani e del clima di   estraneità alla politica che sta dilagando". E’ quanto sostiene il   parlamentare del Pd Pierluigi Castagnetti, ex segretario del Ppi,   intervistato dalla Stampa, per il quale "le vicende di Lusi e della   Lega hanno dimostrato che, al netto delle spese elettorali, c'è un   residuo sproporzionato delle risorse disponibili per i partiti".   Castagnetti osserva che "con i rimborsi i partiti finanziano le   loro strutture tutto l’anno e non solo le campagne elettorali: è ora   di smascherare questa ipocrisia. Non siamo in America e i partiti non   sono comitati elettorali che nascono e muoiono nelle elezioni; sono   strutture che organizzano la partecipazione popolare e tutto ciò ha   un costo". Per l’esponente del Partito democratico, "fermo restando la   necessità del finanziamento pubblico, anche per sottrarre i partiti   ai condizionamenti mai disinteressati delle lobby, è necessario   ripristinare il valore della militanza, cioè della gratuità e della   contribuzione personale. I rimborsi, dimezzati, devono bastare per le   campagne elettorali; le strutture vanno mantenute con contribuzioni   volontarie dirette o mediate, tipo il 5x1000".

 

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Commenti all'articolo

  • Francesco Petrillo

    15 Aprile 2012 - 12:12

    I rimborsi non utilizzati( ex finanziamenti ai partiti abrogati da referendum popolare) dovrebbero essere destinati dai partiti per pagare gli importi dovuti dallo stato alle aziende con rilascio delle stesse della cessione del credito statale. Così facendo si eviterebbe che le aziende falliscano per colpa dei tardati pagamenti statali che verrebbero comunque garantiti dallo stesso stato ai partiti che prenderanno questa iniziativa. Lo stato non riesce a dare le giuste priorità contribuendo allo sfascio industriale di questo paese.

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  • sumeana

    15 Aprile 2012 - 09:09

    Privatizzare e renderle delle societa'. Partiti Comuni Regioni, Che si prendano onori e oneri senza nascondersi dietro la facciata dei partiti,con le conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti.

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  • iltrota

    15 Aprile 2012 - 08:08

    Leghisti, state chiudendo la stalla quando i buoi padani sono già scappati: alle amministrative si celebrerà la vostra disfatta!!

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  • marystip

    15 Aprile 2012 - 08:08

    sono proprio dei merli! Ma andate a scuola da Bersani.

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