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Lega, cellulari extracomunitari per non farsi intercettare

I leader del Carroccio avevano creato una rete di comunicazione clandestina usando schede intestate ad africane

Lega, cellulari extracomunitari per non farsi intercettare

Qualche volta gli extracomunitari servono! Anche ai leghisti. Dalle carte dell'inchiesta sui pasticci contabili della Lega risulta infatti che i duri e puri padani usavano schede telefoniche intestate a ignari extracomunitari per non essere intercettati. La Stampa racconta che già due mesi fa, nel timore di un intervento giudiziario, i leader del Carroccio usavano utenze a nome di ignari cittadini stranieri pur di assicurarsi conversazioni protette. Gli investigatori della Dia di Reggio Calabria parlano anche di caselle di posta elettronica attive su domini internazionali, così da creare "una rete di comunicazione clandestina, per poter dialogare, come da loro detto esplicitamente, in modo sicuro e riservato".

Castelli sapeva? "Bonet Stefano", scrive La Stampa, "per le conversazioni riservate, dotava Restaini Lubiana, segretaria della Lega alla Camera, di due utenze telefoniche intestate ad un cittadino senegalese e a uno del Bangladesh". In quest’ottica, il 17 febbraio, l’imprenditore veneto contattava (da utenza intestata a tale Mattia Camurati) sull’utenza del cittadino Md Zalal Uddin (Bangladesh) la Restaini Lubiana, dipendente del Parlamento, che risulta vicina al senatore della Repubblica on. Roberto Castelli e all’on. Roberto Maroni e allo stesso Bonet Stefano, con la quale ha intrapreso un’ampia collaborazione con lo scambio di costanti e continui contatti telefonici. Nel corso della telefonata - in alcuni momenti dai toni aspri, per via di come si stava sviluppando la vicenda del rientro dei capitali esteri –, la Restaini passava la conversazione al senatore Roberto Castelli". Castelli sapeva?

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  • bruno osti

    16 Aprile 2012 - 12:12

    "Llega nostra iè; che nun scassassero 'sta minchia"

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  • bruno osti

    16 Aprile 2012 - 12:12

    "Se la privacy non esiste più e il grande orecchio imperversa ognuno è libero di sottrarsi ad uno stato da kgb come meglio crede". -------- Sì, certo; ma i lingotti d'oro dove sono?

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  • l.restaini

    15 Aprile 2012 - 22:10

    Della nota vicenda "che ogni giorno ormai prende scenari diversi attraverso scritti della stampa e non" niente faceva presagire quello che sta accadendo. Io su richiesta di un' Onorevole che ritengo onesto pulito per me un "fratello" ho accompagnato una persona (che mi era stata presenta come un imprenditore serio, brillante e amico), dopo averne parlato con altre persone, ed aver consultato la documentazione fornitami, (una relazione scritta dal Sig. Bonet Stefano), e dopo che mi sono consultata con la mia amica On. Erica Rivolta ed altri, (tutte persone degne di stima e rispetto) ho ritenuto di fare incontrare il Sig Bonet prima da solo dal Sen. Roberto Castelli e successivamente accompagnato dal suo avvocato dal Sen. Stiffoni e Castelli. Non ho dubitato sulla persona a me presentata, in quanto è il responsabile nonchè titolare di un'organismo di ricerca sviluppo e innovazione denominato PO.LA.RE. con cui l'Associazione Andromeda (Onlus Presidente On Filippo Ascierto) con la quale io collaboro a titolo volontario abbiamo organizzato il 30 e 31 marzo c.a. in Padova con il patrocinio del Ministero dello sviluppo economico e delle università di padova e Napoli un convegno dal titolo "Italia 2.0 innovazione tecnologica e ricerca verso il futuro". In merito al cellulare e la scheda citata sulla stampa ci tengo a precisare che trattasi di una comune scheda prepagata WIND che è stata fornita a me e ad altri organizzatori del convegno per comunicare in merito allo stesso. Preciso che ne io ne il Sen Castelli siamo responsabili di avere utilizzato una scheda intestata ad un'altra persona ignara di tale intestazione. Perchè dovevo dubitare di una persona che ogni volta che l'ho incontrato è stato sempre accompagnato da alti Prelati, Professori Universitari e direttori di Ministeri con cui si stava progettando un osservatorio sulla sanità vaticana, e stimato da tutti? Tengo inoltre a precisare che la mia non è una difesa ne intende esserlo, non sono ne indagata, ne temo niente, in quanto non ho commesso nessun reato ma sono stata disponibile verso chi lamentava di aver subito con l'inganno una probabile truffa e voleva restituire i soldi ai suoi legittimi proprietari, in questo caso la Lega Nord, è un reato questo? Detto cio concludo, confermando, che io ho sempre creduto nella giustizia che farà luce su tutta questa vicenda e, alla fine, di questa triste vicenda chi ha sbagliato pagherà, inoltre sono ben lieta di mettere a disposizione di tutti il mio curriculum dove ci sono encomi e note di merito rilasciati da Procuratori della Repubblica, Giudici, Sindaci, e tutte le persone con cui ho collaborato. Chi mi conosce veramente non si limita giudicare da notizie "volutamente distorte" (come presunte interviste da me mai rilasciate) sa che io non mi presterei mai a fare cose illegali per nessuno su questa terra ne tanto meno per denaro, e chiudo dicendo che le persone citate dalla stampa Roberto Calderoli, Roberto Castelli, Umberto Bossi, Erica Rivolta, Giancarlo Giorgetti, Roberto Maroni e Filippo Ascierto sono tutte persone serissime oneste degne di stima e del rispetto di chiunque. A tutela della mia immagine o dato mandato a i miei Legali a rappresentarmi in tutte le sedi con la richiesta di essere sentita dagli organi inquirenti per fugare qualsiasi dubbio pur non essendo indagata. Dott. Lubiana Restaini

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  • thorglobal

    15 Aprile 2012 - 21:09

    Qui viene giù tutto.Non si salva più nessuno. La cosa importante,però,è che i partiti attingano a piene mani ai finanziamenti pubblici per fare i propri affari.Belle le tasse è?

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