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Esodati, ira Marcegaglia: "Fornero ci offende"

Il ministro del Welfare: "Esodati colpa delle imprese". Confindustria: "Parole destano sorpresa e sgomento"

Esodati, ira Marcegaglia: "Fornero ci offende"

La riforma del lavoro divide ancora Elsa Fornero ed Emma Marcegaglia. Questa volta il problema è l'opinione del ministro secondo cui "gli esodati li creano le imprese". Queste parole, fanno sapere da Confindustria, "destano sorpresa e sgomento". Viale dell'Astronomia non va giù leggera e la replica, affidata a un comunicato stampa, è stizzita: il ministro dà "una rappresentazione del mondo delle imprese che non solo non trova riscontro nella realtà, ma è anche offensiva. Le imprese - prosegue Confindustria - quando riducono il personale lo fanno solo per necessità". Quanto poi ai costi del nostro sistema di welfare, Confindustria, si legge nella nota, "ha già avuto modo di documentare al Ministro, proprio in occasione degli incontri per la riforma del mercato del lavoro, l'importante onere economico che le imprese sostengono per pagarsi gli ammortizzatori sociali". "Se in un periodo di profonda crisi si cambiano le regole 'in corsa', è responsabilità di chi decide di cambiare le regole prevederne le conseguenze. Se non lo si fa, non si può imputare alle imprese alcuna colpa. Né si possono mettere in discussione gli accordi che, nel pieno rispetto delle leggi, imprese e sindacati hanno stipulato per attenuare gli impatti sociali derivanti dalla crisi". Trovare una soluzione ai lavoratori esodati (65mila secondo il governo, 130mila secondo l'Inps) non è, dunque "una concessione ma un atto dovuto" nei confronti dei lavoratori stessi, conclude Confindustria.

 

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Commenti all'articolo

  • piero8

    15 Aprile 2012 - 18:06

    La fornero, sull'intervento alla Confindustria per quanto riguarda la Cassa integrazione ha ragione .La Confundustria scarica sui cittadini il personale che ha in più.

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  • Jeorge52

    15 Aprile 2012 - 18:06

    Il carissimo , sta per quanto costi, al contribuente Italiano. Perchè non si pongono in tabella gli euro con cui lo stato italiano finanzia le imprese con tutti gli sgravi fiscali e i finanziamenti per capannoni e varie ristrutturazioni, vari aggiornamenti personale.Parliamo di enormi somme di denaro publico.Poi ci affetta un pince 0,3 % ,di che si tratta. Noi contribuenti esigiamo questi numeri, sono soldi del nostro lavoro .Si perchè l'Irpef sono tasse che servono anche per finanziare le imprese. Anche un semplice operaio è socio dell'impresa ,ma l'impresa non lo riconosce. neanche azioni virtuali dell'impresa.

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  • orione

    15 Aprile 2012 - 17:05

    La signora non deve scandalizzarsi di quando detto dal ministro perchè ha detto una pura verità . Quando raggiungi una certa anzianità o sei prossimo alla pensione sei un personaggio che alla ditta costa quindi ingombrante e cercano in tutti i modi di spingerti fuori. Questo è un dato di fatto nei vari posti di lavoro ed è un ordine mai messo per scritto dall'ufficio personale che viene definito con il termine "efficienza", quindi cara Marcegaglia il silenzio in questo caso sarebbe opportuno senza inalberarsi.

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  • emmanuel58

    15 Aprile 2012 - 12:12

    E' inutile che la Marcegaglia sbraita, ha ragione la Fornero, le imprese si sono impunemente e scandalosamente appoggiate sui prepensionamenti per fare il comodo loro, con una certa complicità dei sindacati, che tacciono nella fattispecie, salvo la Camusso che sbraita anche lei, senza un vero costrutto; e parlo da sindacalista, stufo delle politiche degli alti dirigenti.

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