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Governo tassa le borse di studio Poi ci ripensa: via emendamento

All'interno del Decreto Fiscale c'era una norma che prevede la tassazione delle borse di studio sopra gli 11.500 euro. No di medici e partiti

Governo tassa le borse di studio Poi ci ripensa: via emendamento

Nuovo dietrofront del governo, che dopo aver pensato di tassare anche le borse di studio ci ripensa in extremis. Negli emendamenti al testo della legge di conversione del cosiddetto Decreto Fiscale (n. 16 del 2 marzo 2012) approvato dal Senato e attualmente alla Camera per l'approvazione definitiva, è contenuta una norma che prevede che borse di studio, assegni, premi o sussidi per fini di studio o addestramento professionale concorrono a formare il reddito per la parte eccedente gli 11.500 euro. In caso di approvazione, sarebbero soggette a prelievo fiscale anche le borse di studio per la frequenza dei corsi di dottorato di ricerca, di perfezionamento e di specializzazione erogate dalle Università, inclusi i contratti di formazione medica specialistica e gli assegni di studio erogati dalle regioni. Un emendamento che ha ricevuto il no unanime di tutti i partiti in commissione e che per questo il governo ha pensato di ritirare. "Bene così", hanno commentato in coro gli onorevoli.

Medici in rivolta - Contro l’ipotesi del prelievo fiscale sulle borse di studio, i medici specializzandi avevano deciso di mobilitarsi astenendosi dal lavoro e hanno organizzato una manifestazione nazionale in piazza del Parlamento a Roma, martedì 17 aprile. "La categoria dei giovani medici italiani, già enormemente svantaggiata sotto ogni profilo (formativo, economico, crescita e maturazione professionale, esistenziale) rispetto ai colleghi degli altri Paesi Ue - si legge nella nota congiunta - non può sopportare una penalizzazione di questa portata. Chiediamo al governo e a tutti i gruppi parlamentari di intervenire a correggere tale disposizione in occasione del passaggio alla Camera, affinchè una norma che può garantire effetti molto positivi non finisca per produrre contemporaneamente effetti travolgenti sul futuro del nostro Servizio Sanitario Nazionale".

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Commenti all'articolo

  • maxgarbo

    16 Aprile 2012 - 16:04

    al solito si va raschiare il fondo della padella, per non toccare politici e partiti.

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  • pippoplutopaperino

    16 Aprile 2012 - 16:04

    Vorrei informare l'utente Il_Presidente che se la prende con i giovani medici che definisce addirittura arroganti straccioni, manco fossero dei ladri, che le borse di studio sono in sostituzione degli stipendi. Per fortuna dopo decenni di sfruttamento degli specializzandi, facendoli lavorare 8/10 ore al giorno negli ospedali gratis, mentre magari il famoso primario super pagato di turno se la spassava in giro, è stata giustamente istituita questa forma di retribuzione. Ora il Governo pensa di togliere 100/200€ da questi pur sempre bassi stipendi? Complimenti, faremo scappare all'estero altre vagonate di giovani dottori, aggravando la già difficile situazione italiana in ambito ospedaliero. Visto che per lei sono ingiuste retribuzioni, perchè non va anche lei a lavorare gratis con le stesse grandi responsabilità? Come al solito si è pregati di non sparare fango nei confronti di persone e realtà di cui non si ha la minima cognizione di causa. Sarebbe meglio concentrarsi sui politici.

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  • spalella

    16 Aprile 2012 - 16:04

    Sempre più mi convinco che l'attuale classe dirigente, politici e prof, passando anche per i beceri burocrati, fanno tutti schifo. Qualcosa non quadra nel bilancio statale.... si cercano soldi disperatamente, ed i prof danno i numeri. Prima i due cents sugli sms, poi i cinque cents sulla benzina, poi si attaccano anche alle borse di studio/elemosina, e dulcis in fundo ora puntano sulle merendine. NON CI PENSANO A RIDURRE I PRIVILEGI DEI MALEDETTI POLITICI, non ci pensano a quei cento e passa miliardi di spreco corrente annuo dello stato, non conoscono nemmeno quel milione e trecentomila zecche che vivono solo di politica..... PERCHE' QUESTI PROF NON PRENDONO MAI IN ESAME I CESPITI DI SPRECO SUDDETTI ? risposta : sono vecchi rincretiniti nella vecchia cultura che ci ha distrutti, sono vecchi ed incapaci di vedere i danni che per loro sono invece NORMALITA'. DOBBIAMO CANCELLARE TUTTA LA DIRIGENZA/POLITICA CON PIU' DI 40 ANNI, e cioè il secolo passato e morto.

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  • Il_Presidente

    16 Aprile 2012 - 15:03

    arroganti straccioni. E urlano pure per le bosrse di studio. Chi non può permettersi gli studi vada a lavorare, non è un diritto divino laurearsi, ci si può realizzare anche in altri modi. I soliti ragli dello studentume morto di fame che pretende soldi piovuti dal cielo dallo "stato"...tanto pagano gli altri.

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