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Inps-Agid, insieme per servizi digitali a cittadini

Inps-Agid, insieme per servizi digitali a cittadini

Roma, 17 mar. (Labitalia) - L'Inps e L'Agenzia per l'Italia Digitale uniscono le forze per avvicinare i cittadini ai servizi digitali della Pa e, per chi ancora non comunica con la pubblica amministrazione via internet, la spinta a dotarsi di Spid, il Sistema pubblico di identità digitale, arriva attraverso l’invio a casa di 7 milioni di lavoratori di buste contenenti la previsione della loro pensione futura. L'iniziativa consentirà di sensibilizzare i contribuenti non ancora in possesso di strumenti per l'accesso ai servizi on line ai vantaggi della digitalizzazione. "Promuovere l’utilizzo di internet e dei servizi digitali della pubblica amministrazione e aumentare la consapevolezza finanziaria e previdenziale degli italiani tutela il risparmio per contribuire, attraverso l’innovazione digitale, allo sviluppo economico, culturale e sociale del Paese" affermano Inps e Agid che oggi hanno presentato a Roma l'iniziativa "Cittadino digitale".

Nel corso dell'incontro, sono stati diffusi i dati su busta arancione e 'la mia pensione', alla presenza del presidente dell'Inps, Tito Boeri, e del direttore generale dell’Agenzia per l’Italia digitale, Antonio Samaritani. Con "Cittadino Digitale" Inps e Agid collaborano su diversi fronti "per ridurre il digital divide e facilitare un'ampia diffusione di Spid" tra i cittadini censiti, nel corso degli anni, dall'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale.

Tre milioni e mezzo di euro. E' la cifra messa in campo da Inps e Agid per la nuova iniziativa 'Cittadino Digitale'. "Noi mettiamo due milioni e mezzo e l'Inps un milione -ha spiegato a margine della conferenza stampa del progetto il direttore di Agid, Antonio Samaritani- ed è il costo complessivo dell'intero progetto per il 2016 e il 2017, a cui va aggiunta tutta la componente lavoro di Inps per l'aspetto tecnologico. Il progetto comprende anche l'invio a casa delle buste arancioni, con l'invito a dotarsi dello Spid". "Noi non ci occuperemo dell'invio delle buste arancioni -spiega Samaritani- che costerà naturalmente il costo delle tariffe postali per il numero delle buste inviate. E' un piano di digitalizzazione integrata che comprende anche l'invio delle buste a chi è in situazione di digital divide".

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