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Al via la campagna 'Manager in salute'

Al via la campagna 'Manager in salute'

Roma, 1 giu. (Labitalia) - Si chiama 'Manager in Salute', la campagna per la prevenzione promossa da Federmanager, Assidai, Rbm Salute, e dedicata a tutti gli iscritti Assidai che vogliono fruire, senza alcun costo aggiuntivo, di un test cardiovascolare da sforzo e di un controllo bioimpedenziometrico, che permette di misurare l’idratazione dell’individuo e il corretto bilanciamento tra la massa grassa e quella magra. La campagna è stata presentata questa mattina, a Roma, nella sede nazionale di Federmanager.

"Uno degli ambiti in cui il cosiddetto secondo pilastro può intervenire a beneficio del Sistema Salute -ha affermato il presidente Federmanager, Stefano Cuzzilla- è proprio quello della prevenzione sanitaria, rispetto al quale l’Italia patisce un deficit di investimenti. Per questo, scegliamo di incentivare, sostenendone i costi, iniziative che inducano i cittadini a sottoporsi per tempo ai controlli utili e a interpretare la salute non come qualcosa di cui preoccuparsi solo quando viene a mancare. Lo dico riconoscendo ai nostri Fondi sanitari integrativi un compito alto: quello di promuovere il necessario cambio culturale in favore della prevenzione e dei corretti stili di vita".

"Siamo molto felici di lanciare insieme a Federmanager l’importante campagna di prevenzione 'Manager in salute' il cui protocollo di prevenzione è assicurato da Rbm Salute. La campagna rappresenta per i nostri iscritti un’importante occasione per monitorare, gratuitamente, il proprio stato di salute", ha dichiarato il presidente Assidai, Tiziano Neviani.

"Oggi, a poco più di 6 mesi dal mio insediamento, è stato raggiunto anche un altro importante traguardo -ha proseguito Neviani- per il Fondo sanitario che rappresento: l’implementazione del nuovo sito www.assidai.it realizzato grazie alle nuove tecnologie e, quindi, visibile da qualsiasi dispositivo mobile, che, oltre ad avere un approccio verso gli iscritti più semplice e immediato, utilizza anche le immagini della nostra nuova campagna istituzionale".

"La prevenzione - ha sottolineato l’ad di Rbm Salute, Marco Vecchietti- è oramai una priorità per tutti. L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha evidenziato come, soprattutto in Europa, le principali cause di mortalità, morbosità e invalidità sono collegate alle Malattie croniche non trasmissibili (Mcnt), la cui incidenza potrebbe essere fortemente contenuta attraverso il ricorso alla prevenzione primaria. Le evidenze del recente Rapporto dell’Università Cattolica di Milano OsservaSalute mostrano come il nostro Paese stia riducendo gli investimenti in questa direzione. E’ fondamentale per continuare a finanziare la prevenzione primaria puntare sui fondi integrativi e sulle polizze sanitarie che possono garantire una miglior tutela della salute delle persone".

Per tutto il mese di giugno 2016, è possibile prenotare il pacchetto prevenzione, sia per sé che per la propria famiglia, contattando direttamente il Centro autorizzato Previmedical, aderente all'iniziativa e richiedendo successivamente l’autorizzazione alla Centrale operativa Previmedical, collegandosi alla propria area riservata Assidai tramite il sito www.assidai.it o la App Assidai.

Una volta effettuata la prenotazione comparirà un coupon con riportati i dati dell’appuntamento. Il coupon va stampato e consegnato il giorno dell’appuntamento alla struttura scelta. Qualora si debba spostare l’appuntamento, andrà contattata direttamente la struttura. Il coupon ha validità anche se l’iscritto ha cambiato giorno e ora dell’appuntamento. Il pacchetto prevenzione deve essere attivato entro il mese giugno e potrà essere eseguito entro il 31 dicembre 2016. Tutte le info su: www.federmanager.it, www.assidai.it, www.rbmsalute.it.

In Italia sono 12 milioni le persone che beneficiano del welfare integrativo: sul totale della popolazione il 18% usufruisce di una copertura integrativa per la propria salute.

Le tutele, inoltre, si concentrano quasi esclusivamente nel mondo del lavoro dipendente dove solo un lavoratore su due gode di assistenza sanitaria integrativa (55%). Va peggio per la previdenza complementare, con il 38% dei lavoratori iscritti a una forma previdenziale aggiuntiva. Il settore del lavoro autonomo, poi, con la sola eccezione dell’area dei liberi professionisti nella quasi totalità dei casi protetta mediante polizze sanitarie collettive, presenta ancora spazi di integrazione nel campo del welfare molto ampi.

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