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Lodetti (Inas): "Con Brexit salve pensioni italiani, ma stretta su welfare"

Lodetti (Inas): "Con Brexit salve pensioni italiani, ma stretta su welfare"

Roma, 21 giu. (Labitalia) - Con l'eventuale uscita della Gran Bretagna dall'Unione europea "non ci saranno problemi per le pensioni degli italiani che lavorano in quel Paese, perché il criterio della totalizzazione dei contributi è ormai consolidato a livello internazionale". Lo spiega a Labitalia Gianluca Lodetti, responsabile del dipartimento Esteri del patronato Inas Cisl, che assiste i lavoratori italiani anche all'estero su questioni legate a previdenza e welfare.

"Quel che invece è legittimo aspettarsi, anche indipendentemente dai risultati del referendum sulla Brexit, è una stretta su aspetti di welfare come gli assegni familiari o l'indennità di disoccupazione", aggiunge Lodetti.

Lodetti ricorda che, "pochi giorni fa, una sentenza della Corte di Giustizia europea ha di fatto avallato la linea di Cameron, stabilendo che l’Inghilterra ha il diritto, per evitare uno sforamento dei conti pubblici, di negare le prestazioni sociali agli immigrati che non risiedono abitualmente sul suo territorio" "E, in particolare, per quanto riguarda le prestazioni sociali relative ai familiari ancora presenti nei paesi di origine: è esattamente quello che Cameron aveva preteso per rimanere in Ue", aggiunge Lodetti.

Tuttavia, spiega l'esponente del patronato Inas Cisl, "bisogna considerare che, comunque, qualora passasse l'uscita della Gran Bretagna dall'Ue, i tempi per la definizione del recesso sono lunghi". "Ora -osserva Lodetti- gli inglesi voteranno sul diritto di recesso, cioè sull'articolo 50 del Trattato di Lisbona. Poi, il Parlamento dovrà votare una dichiarazione da mandare al Consiglio europeo, che a sua volta inizierà un negoziato per siglare l'accordo di recesso. E il negoziato dovrà prendere in considerazione tantissimi aspetti, anche quelli legati alla sicurezza sociale dei lavoratori stranieri".

"Ci vorranno dai due ai 10 anni -dice Lodetti- per completare il processo. Ma una cosa è certa: i contributi previdenziali non si perderanno".

Incertezze, invece, rimangono sul modello sociale: "Al di là dell'esito del referendum -conclude Lodetti- la volontà del governo inglese è chiara e poi, se i fautori dell'uscita dall'Ue raggiungeranno un'alta percentuale, è probabile che si vada verso misure più restrittive anche per i lavoratori stranieri".

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