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Colap: vogliamo essere 'pusher' dell'innovazione

Colap: vogliamo essere 'pusher' dell'innovazione

Roma, 13 nov. (Labitalia) - “Noi non chiediamo facilitazioni, non ostacoliamo innovazioni, non proponiamo politiche di parte. La nostra road map è una spinta altruistica per il nostro paese; vogliamo essere i 'pusher' dell’innovazione per ritornare a crescere, ma soprattutto ad avere fiducia e speranza”. A dirlo la presidente del Colap, Coordinamento libere associazioni professionali, Emiliana Alessandrucci, intervenendo al convegno ‘#Ripartelitalia’ con la Roadmap.

“Il Colap, pur dando priorità ai temi trasversali a tutte le nostre professioni, ha anche creato -spiega- dei tavoli tematici presso ministeri specifici: il ministero della Funzione pubblica, il ministero della Salute e il ministero dei Beni Culturali. In questi tavoli il nostro obiettivo è promuovere un mondo delle professioni qualificato, competente, ma anche onesto. Un mondo in grado di divenire un esempio per tutti e uno stimolo di miglioramento per le istituzioni”.

“Le associazioni professionali - ricorda - sono dei poli di eccellenza con cui veicolano competenze, innovazione, ma anche garanzie per l’utenza e per le istituzioni; la legge 4 del 2013 ci ha aperto molte possibilità e in due anni moltissimi passi in avanti sono stati fatti, le associazioni sono oggi forme aggregative floride, sane e in crescita perché in questi anni hanno lavorato per divenire credibili, affidabili e autorevoli”.

“ La legge 4 -auspica la presidente Alessandrucci- deve rimanere il nostro faro e l’obiettivo è quello di promuoverla nelle nostre azioni legislative e di divulgarla presso le istituzioni, i clienti e gli stakeholder. Il mercato professionale deve rimanere libero e competitivo, ma va dato al cliente lo strumento giusto per identificare il professionista qualificato riducendo pericoli di frode, incompetenza e anche truffe. Le associazioni sono dalla stessa parte del cittadino e dell’impresa nella battaglia agli abusivismi, alle totali deregolamentazioni, al mercato che così diventa far west”.

“Il mondo delle associazioni professionali -continua- è ricco di donne e siamo anche un raro esempio in cui i ruoli dirigenziali sono spesso coperti da donne. Anche di questo vado fiera. Non perché si tratta di donne, ma perché siamo un esempio di meritocrazia dove tutti possono crescere e contribuire”.

“Il Colap -ricorda Emiliana Alessandrucci- oltre ad avere più di 220 associazioni attive, partecipi ed energiche, ha una classe dirigente generosa, produttiva, compatta e, diciamolo, particolarmente intelligente; il nostro consiglio direttivo è un consiglio direttivo vero in cui si decide e si lavora affinché quanto deciso non resti solo su un verbale cartaceo”.

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