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Visuristi, pronti a collaborare per riforma catasto

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Visuristi, pronti a collaborare per riforma catasto

Roma, 26 nov. (Labitalia) - "I visuristi sono pronti a collaborare per la redazione della riforma del catasto". Lo dice a Labitalia Mario Bulgheroni, presidente dell'Associazione professionale esperti visuristi italiani, aderente a Confassociazioni. "Abbiamo chiesto all'Agenzia delle entrate -spiega- di poter sedere al tavolo della riforma, perché noi potremmo dare una risposta concreta, visto che il catasto non è probatorio dal punto di vista della proprietà, ma lo è esclusivamente dal punto di vista fiscale".

"Dal punto di vista fiscale -sottolinea- si assegna la categoria delle tasse sull'immobile in conseguenza della denuncia catastale, mentre la proprietà si attesta in Conservatoria, nei pubblici registri immobiliari".

"Proprio per quest'ultimo aspetto -fa notare- abbiamo chiesto all'Agenzia di collaborare affinché anche le schede catastali siano aggiornate con la proprietà vera dell'intestatario".

Un supporto professionale, dunque, garantito dall'Associazione. "Il visurista iscritto all'associazione -ricorda Bulgheroni- ha degli obblighi deontologici da rispettare, ad esempio deve avere una Rc professionale, in modo da rispondere di un eventuale errore che comunque si può fare. Siamo iscritti al ministero dello Sviluppo economico, secondo la legge 4, e siamo riconosciuti dal ministero della Giustizia quali professionisti qualificati in questo campo".

"Il percorso per diventare visuristi -sostiene- è da fare affiancandosi a un visurista che già esercita, perché non esiste un corso di formazione. La mia idea è quella di costituire una scuola parauniversitaria che possa dare ai giovani la possibilità di diventare visuristi a prescindere dal fatto di poter essere affiancati da un esperto del settore".

"La categoria dei visuristi -aggiunge- esiste da più di 200 anni, visto che è sempre stata l'ombra dei notai. E in alcuni tribunali svolgiamo la funzione degli ausiliari per i giudici delle esecuzioni e con lo stesso criterio affrontiamo la verifica della proprietà immobiliare, in modo tale che il bene posto in vendita all'asta sia verificato e non vi siano pregiudizievoli che potrebbero essere di ostacolo".

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