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Assegnato a Pirelli il Premio Assochange 2015

Assegnato a Pirelli il Premio Assochange 2015

Milano, 21 dic. (Labitalia) - È stato conferito a Pirelli & C. il Premio Assochange 2015. Il Premio è stato ritirato da Roberto Forresu, Head of Industrial Relations & Hr Industrial Italy Pirelli, e da Christian Vasino, Chief HR Officer Pirelli. La consegna ha avuto luogo in occasione del convegno di presentazione dei risultati del secondo Osservatorio sul Change Management in Italia, presso Assolombarda, a Milano.

“Il Consiglio direttivo dell’Associazione - ha spiegato il presidente Salvatore Merando - ha voluto assegnare il Premio Assochange 2015 a Pirelli & C. per avere realizzato un importante programma di cambiamento nel Polo Industriale di Settimo Torinese, agendo su know-how, processi, cultura attraverso un approccio innovativo e ad alto tasso di coinvolgimento e attivazione di stakeholder interni ed esterni, raggiungendo i risultati aziendali attesi e dando vita a una piattaforma di cambiamento”.

“Nel 2009-2015 - ha illustrato Roberto Forresu - abbiamo affrontato una fase di change fondamentale per ridefinire il ruolo di due stabilimenti a Settimo Torinese. Abbiamo scelto di investire in Italia e costruire un nuovo sito caratterizzato da eccellenza e innovazione di prodotto, processo tecnologico e di efficacia produttiva, oltre che della vita dei dipendenti all’interno del sito con un layout progettato da Renzo Piano".

"Tutto il progetto - ha aggiunto - ha visto un rapporto diretto tra le persone e i facilitatori del cambiamento. Ci siamo concentrati sui comportamenti in modo da attivare le persone. Abbiamo imparato ad apprendere il sentire dei colleghi per riuscire a definire insieme un’unica visione condivisa all’interno dello stabilimento e a presentarla anche al territorio, fortemente vicino alla realtà dello stabilimento: una storia che è stata raccolta in una vera e propria pièce teatrale: ‘Settimo, la fabbrica e il lavoro’".

"Abbiamo rinforzato il senso di un cambiamento continuo in cui ogni nuovo passo non fosse vissuto come una discontinuità (o l’ennesima fatica) ma come l’ulteriore fase di un processo evolutivo. Un cambiamento che è stato monitorato con un dashboard rigoroso che prendeva in considerazione prodotto, processo e persone. In questo modo, abbiamo conseguito il nostro obiettivo di essere eccezionali in responsabilità, appartenenza, integrazione”, ha concluso.

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