Cerca

professionisti

La 'mise' per lui a Capodanno? Giacca e cravatta ma seguendo le regole

La 'mise' per lui a Capodanno? Giacca e cravatta ma seguendo le regole

Roma, 30 dic. (Labitalia) - Ancora poche ore alla notte più lunga dell'anno. Fra prenotazioni last minute, inviti da amici o parenti e ultimi ritocchi al menù del cenone e alla consolle per le danze, c'è però un dettaglio da non trascurare: la 'mise'. A San Silvestro, infatti, l'eleganza è un 'must'. E se per le donne è un'attesa occasione per sfoggiare bustini in paillettes, gonne in taffettà, abiti con scollature vertiginose e l'intramontabile velluto nero, per gli uomini la scelta sembra più semplice. Ma solo in apparenza. Infatti, per indossare giacca, camicia e cravatta, per non parlare dello smoking, bisogna seguire regole ben precise e codificate.

A ricordarle è l'Associazione italiana maggiordomi, presieduta da Elisa Dal Bosco, una onlus impegnata a formare il moderno 'butler', figura professionale che si sta diffondendo ovunque e sempre più richiesta all’interno di case private, nelle navi e negli hotel di lusso, per eventi, matrimoni o vacanze. Un efficiente 'personal assistant', in grado di seguire il cliente anche nella scelta dell'abbigliamento giusto.

Ecco, allora, un vero e proprio 'galateo' di giacca e camicia stilato dall'Associazione italiana maggiordomi e molto utile 'per lui' in vista di Capodanno.

- LA GIACCA. La lunghezza ideale della giacca, con il braccio steso lungo il fianco, arriva circa alle nocche delle mani. La manica, rispetto agli anni passati, è più corta e stretta: la lunghezza infatti deve arrivare all’incirca a due dita dallo snodo del polso, facendo quindi fuoriuscire circa 1 cm del polsino della camicia. Il retro della giacca può essere di tre tipi: senza spacchi, con lo spacco centrale oppure con due spacchi laterali. Di massima eleganza e classicità il primo tipo, sconsigliato il secondo e decisamente più comodo e funzionale l’ultimo.

Le tasche di un abito da cerimonia sono al taglio. I revers sono costituiti dello stesso materiale della giacca, tranne che per lo smoking, e hanno in genere un’ampiezza media tra gli 8,5 cm e i 10,5 cm, in armonia con la larghezza della cravatta. Un altro elemento che identifica e personalizza il fronte della giacca sono i bottoni. Negli ultimi anni la moda ha introdotto l’utilizzo di bottoni particolari e ricercati, ma il numero è rimasto invariato: uno, due oppure tre bottoni. Nel primo caso si porta chiaramente allacciato; quando si indossa una giacca a due o tre bottoni, l’ultimo a partire dall’alto non si allaccia mai.

Il taschino esterno, posizionato sulla parte superiore sinistra della giacca, è il punto in cui viene collocata la pochette. In alternativa a questa, è possibile porre il fiore all’occhiello nell’asola del revers sinistro.

- LA CAMICIA. La camicia da cerimonia per eccellenza è di cotone e di colore bianco, ma vengono fatte alcune eccezioni. Il polsino può essere arrotondato o squadrato con uno o due bottoni oppure doppio dritto, nel caso in cui si scelga di indossare i gemelli, ma deve comunque fuoriuscire circa 1 cm dalla giacca (un dito circa, ma comunque non più di 2 cm).

Il collo invece deve essere sufficientemente ampio da rimanere sempre al di sotto dei revers della giacca. Il 'Botton down' è il classico collo con il bottoncino, tipico delle camicie più sportive. Il collo a punta o collo all’italiana ha le punte orientate verso il basso e non può mancare in un guardaroba elegante. Il collo alla francese è piuttosto ampio e con il taglio delle punte aperte verso l’esterno. Il collo diplomatico è a fascetta, e molto più alto rispetto agli altri modelli, perché viene utilizzato prevalentemente per i volumi ampi del plastron. Inoltre, ha una leggera apertura sul retro del collo per far sì che venga nascosta la fascia del plastron.

La camicia solitamente, se sartoriale e su misura, viene cifrata ovvero vengono apposte le iniziali in corsivo o stampatello più o meno a metà del busto, davanti, sulla parte sinistra della camicia. Le cifre sulla camicia sono generalmente da alternarsi a quelle sulla pochette.

-LA POCHETTE. Nelle cerimonie è di lino bianco, e viene piegata in modo rettangolare così da farla uscire all’incirca 7 mm dal taschino della giacca. Se l’occasione non è eccessivamente elegante può essere piegata anche a corona ovvero con le tre punte.

Eccezionalmente la pochette può essere in seta e abbinata agli altri particolari dell’abito (cravatta, di solito grigio perla), si tende a optare per la piegatura a rosa o a sbuffo. La pochette può essere sostituita dal fiore all’occhiello, in abbinamento al bouquet della sposa.

- IL PANTALONE. Anche i pantaloni si sono adeguati alla trasformazione delle altre componenti dell’abito elegante maschile; infatti, la gamba è diventata sempre più stretta e affusolata e l’orlo si è decisamente accorciato.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog