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Calderone: 2016 di opportunità e sfide per attuare Jobs act

Calderone: 2016 di opportunità e sfide per attuare Jobs act

Roma, 30 dic. (Labitalia) - "Per i professionisti italiani il 2016 si apre con un ventaglio di opportunità, ma anche di sfide per l'attuazione dei decreti previsti dal Jobs act". Lo dice a Labitalia Marina Calderone, presidente del Cup (Comitato unitario delle professioni) e del Consiglio nazionale dell'ordine dei consulenti del lavoro. "Tante norme nuove -assicura- ci vedranno impegnati soprattutto nell'area giuridico-economica per dare l'assistenza maggiore e più qualificata alle imprese".

"Forse è ancora presto -sottolinea- per poter dire che guardiamo al futuro in chiave ottimistica, certamente lo faremo con un'attenzione a quello che ci circonda, ai bisogni delle persone, intese sia come singoli cittadini che come realtà organizzate in imprese e come istituzioni. Il nostro è un ruolo sociale importante che è quello di favorire i processi tra persone e organizzazioni. Per questo, abbiamo tanti obiettivi da raggiungere e tanti banchi di prova da superare".

"Negli anni passati -fa notare Marina Calderone- il mondo delle professioni ha attraversato un periodo di grande difficoltà; sono stati anni difficili in cui abbiamo dovuto lavorare moltissimo per contrastare quelli che erano gli indicatori di una crisi senza precedenti. Molte imprese hanno chiuso i battenti e molti studi professionali hanno avuto le loro difficoltà".

"Possiamo, però, affermare -sottolinea- che i professionisti hanno utilizzato il periodo della crisi per ritarare la loro offerta professionale e per prepararsi a quelle che sono le sfide del futuro. Per questo, al 2016 guardiamo con interesse e soprattutto con l'intento di intercettare quei timidi segnali di ripresa che abbiamo avvertito in questi mesi, cercando di dare il nostro contributo per renderli strutturali".

"Per i consulenti del lavoro -aggiunge- c'è anche la sfida dell'attuazione di tutti i decreti del Jobs act con le nuove funzioni che il legislatore ha voluto attribuire alla categoria, rafforzando di quella funzione terza che noi svolgiamo nel mondo del lavoro".

"Del resto -ammette Marina Calderone- la sfida più importante lanciata proprio dal Jobs act è proprio quella di passare dalle politiche passive e dell'assistenzialismo all'incentivazione e all'accompagnamento al lavoro delle persone. I consulenti del lavoro ci sono attraverso la Fondazione, la nostra Agenzia per il lavoro, i 106 Consigli provinciali, dislocati su tutto il territorio e quei 28mila professionisti che, in ogni comune d'Italia, esercitano la professione e che sono un punto di riferimento importante per le comunità".

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