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Più equilibrio fisico e mentale con kinesiologia

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Più equilibrio fisico e mentale con kinesiologia

Roma, 7 gen. (Labitalia) - "La kiniesologia è una disciplina bionaturale che fa dei riequilibri sulla persona per permetterle di esprimerle al massimo il potenziale". Lo dice a Labitalia Luca Castrichella, responsabile Lazio dell'Associazione italiana kinesiologia specializzata, che aderisce al Coordinamento delle libere associazioni professionali (Colap).

"I malesseri delle persone -sottolinea- sono il risultato di accumulo di stress fisici, emozionali, mentali, nutrizionali. Ogni essere umano possiede tutte le risorse per poter superare i disagi che sopraggiungono quotidianamente. Oggi, in questa realtà caotica, frenetica e sicuramente poco ecologica questi meccanismi di autoguarigione tendono a rimanere bloccati, a rimanere inattivi".

"Un operatore kinesiologico, utilizzando come strumento il test muscolare, effettua dei riequilibri sulla persona -afferma- affinché tutti i sistemi, mentale, fisico, emozionale, chimico, siano allineati e possano ripristinare l'attività della autoguarigione naturale e permettere alla persona di superare con delicatezza i disagi che si erano incontrati. Lavoriamo a 360 gradi -assicura Castrichella- perché consideriamo la persona dal punto di vista strutturale, muscoli e organi e ossa, da un punto di vista emozionale, chimico e biochimico andando a individuare gli elementi che ci danno energia e quelli che ce la tolgono".

"La particolarità e la forza della kinesiologia -avverte- è che durante un riequilibrio non c'è un protocollo specifico stabilito a priori sul da farsi, bensì con il test muscolare si va a utilizzare la tecnica o la procedura più importante per il cliente in quel momento: il rispetto e la dolcezza sono peculiarità imprescindibili".

Le tecniche a disposizione di un kinesiologo, prosegue, "sono tantissime e vanno da quelle più a carattere emozionale a quelle più strutturali, da una valutazione dell'alimentazione a una digitopressione su punti di agopuntura". "Resta comunque che con la kinesiologia - avverte - non si pratica assolutamente arte medica, il lavoro non è focalizzato sul sintomo o sul problema specifico della persona, ma più che altro un'educazione, una facilitazione alla consapevolezza del cliente affinché si liberi e attivi le proprie risorse naturali di autoguarigione".

"In Italia -ricorda- siamo 200 operatori e la formazione è piuttosto recente e articolata, anche se la kinesiologia nasce dalla mente innovativa e indagatrice di un chiropratico americano, George Goodheart DC. Nel 1964 Goodheart cominciò a far uso del test muscolare per accertare l'efficacia dei suoi trattamenti".

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