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Calderone: per fondi Ue sportello ad hoc per professionisti entro marzo

L'annuncio al 'Videoforum 2016', durante il quale la presidente del Cup e del Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro ha parlato anche del 'Jobs act degli autonomi'. E sulla riforma la categoria propone delle modifiche
Calderone: per fondi Ue sportello ad hoc per professionisti entro marzo

Roma, 21 gen. (Labitalia) - "Entro il mese di marzo di quest'anno il Cup organizzerà uno sportello 'ad hoc' per dare agli ordini professionali le informazioni sui bandi per i finanziamenti europei accessibili ai professionisti e fornire anche la consulenza per presentare le domande". E' l'annuncio dato da Marina Calderone, presidente del Cup (Comitato unitario professioni) e del Consiglio nazionale dell'Ordine dei consulenti del lavoro, nel corso del 'Videoforum 2016' di 'Italia Oggi'.

Sui fondi Ue, sottolinea Calderone, "i prossimi mesi ci vedranno protagonisti". "Il vento è cambiato, a livello europeo e in Italia: le disposizione comunitarie -spiega- che allargano l'accesso ai fondi Ue dalle pmi ai professionisti sono state recepite prima dal Mise e adesso anche in legge di stabilità".

Adesso, insiste Calderone, "sarà necessario sensibilizzare le Regioni, alle quali materialmente arrivano i finanziamenti europei, affinchè prevedano nei bandi dei prossimi mesi la possibilità di accesso per i professionisti". Secondo Calderone "se si riuscirà a mettere a sistema in un disegno di legge tutte le forme del lavoro autonomo, allora il Jobs act sarà veramente completato e si darà pari dignità al lavoro subordinato e a quello autonomo".

Calderone si aspetta dal disegno di legge che, ad esempio, "siano resi completamente deducibili i costi per la formazione dei professionisti, che è anche obbligatoria per coloro che sono iscritti agli Ordini".

E ancora che ci siano "strumenti per la tutela dell'attività dei professionisti" e anche "per la conciliazione dei tempi di vita e lavoro dei professionisti".

E sul futuro dei consulenti del lavoro sottolinea "oggi la nostra professione è lo sbocco naturale dei laureati in giurisprudenza. La nostra è una professione che ha in sé la necessità di far convergere un’anima giuridica e una economica".

"Le conoscenze giuridiche nel campo del diritto del lavoro -conclude- vanno coniugate con quelle relative alla fiscalità d’impresa per poter gestire al meglio il capitale umano d’impresa".

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