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Associazione visuristi, per velocizzare burocrazia serve competenza sulle compravendite immobiliari

Associazione visuristi, per velocizzare burocrazia serve competenza sulle compravendite immobiliari

Roma, 25 feb. (Labitalia) - "Per garantire un buon servizio sulle compravendite immobiliari, al fine di velocizzare l’aspetto burocratico, non serve depennare il Tribunale quanto piuttosto inserire figure competenti e qualificate come i visuristi”. Lo ha dichiarato Mario Bulgheroni, presidente Avi (Associazione professionale esperti visuristi) e vicepresidente di Confassociazioni con delega a Diritto, Territorio e Patrimonio.

“In queste due settimane, si è parlato molto - ha ricordato - del decreto legislativo della direttiva sul credito ipotecario (direttiva Ue 17 del 2014 detta Mortgage Credit Directive) e degli effetti negativi che ci saranno se verrà approvato entro il 21 marzo prossimo. Il clamore sorto deriva dal fatto che la direttiva Ue stabilisce che, se una persona non riesce a rimborsare le rate del mutuo per l’acquisto di una casa, il bene posto a garanzia viene trasferito direttamente al creditore, banca o intermediario che sia. In sintesi, ,fa sì che i creditori non dovranno più passare dal tribunale in caso di debitori morosi, bensì potranno muoversi in maniera autonoma”.

“Un voler snellire la pratica, insomma, che però - ha affermato il presidente dell’Associazione - non rende giustizia al consumatore, il quale nel ricorso al Tribunale comunque intravede una speranza maggiore di salvare il suo bene in caso di morosità. Certo, la giustizia oggi ha tempi molto lunghi, forse anche troppo. Ma non serve tagliare un braccio tra l’altro importante, quale può essere il Tribunale per risolvere questo problema", ha avvertito.

"I tempi della giustizia civile, e in modo particolare quelli relativi alle procedure immobiliari, possono velocizzarsi - ha detto - anche grazie al protocollo relativo alle modalità di accertamento dei diritti reali immobiliari, che la nostra Associazione professionale ha sottoposto all’attenzione, e con buoni risultati, sia all’Agenzia delle Entrate/Territorio sia agli uffici del ministero della Giustizia. Stesso discorso si può fare con le banche - ha proseguito Bulgheroni - non certo esenti nel creare rallentamenti al corretto procedimento della giustizia. La nostra esperienza ci dimostra che la documentazione prodotta è quasi sempre imprecisa o carente, costringendo quindi il giudice a rigettare le istanze per imperfezioni documentali".

"In modo particolare, si segnalano verifiche ipocatastali, essenziali per il corretto proseguimento della procedura esecutiva, con carenze rilevanti. Succede che invece di affidare a esperti, nel caso in esame agli esperti visuristi, le opportune verifiche dei registri immobiliari, si preferisce affidare le verifiche ipocatastali utilizzando il criterio del prezzo più basso anziché quello della competenza. Con la naturale conseguenza di perdite molto più considerevoli dovute al rallentamento delle procedure per vizi sostanziali”, ha aggiunto.

“Un altro aspetto che sicuramente darebbe una considerevole accelerazione alla procedura esecutiva - ha continuato il presidente Avi - è quello che, da parte del magistrato, venga nominato contestualmente al Ctu, tecnico incaricato alla valutazione dell’immobile per fornire un prezzo da esporre in asta, l’ausiliario esperto visurista, in grado di fornire gli estremi dei diritti reali in modo inequivocabile, inerenti all’immobile stesso e senza dei quali per più ragioni l’immobile non può essere venduto all'asta. E infine, tra le cause del rallentamento del sistema, non dimentichiamo la cronica insufficienza di magistrati addetti alle procedure esecutive come pure la scarsa celerità con la quale i delegati alle vendite, istituiscono le aste successivamente alla prima magari andata deserta”, ha concluso.

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