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Da Savona il miglior gelatiere d'Italia

Da Savona il miglior gelatiere d'Italia

Carrara, 2 mar. (Labitalia) - "Materia prima di alta qualità e tanta passione". Sono questi i due ingredienti 'segreti' per fare un grande qualità, secondo Nicola Pieruccini, direttore della Scuola della gelateria artigianale italiana, che a Tirreno Ct, evento che si conclude oggi a Carrara Fiere, ha organizzato il concorso nazionale Oscar del Gelato. A fare il miglior gelato d'Italia è la gelateria Ara Macao di Albissola (Savona), che si è aggiudicata il primo posto del concorso, basato su due prove, una per la preparazione del gelato al cioccolato e una per la fragola.

Al secondo posto si è piazzata l'Orchidea di Oliveri (Messina), al terzo Don Nino di piazza Fontana di Trevi a Roma, al quarto Bella Blu di Polignano a Mare (Bari) e al quinto Io e il Gelato di San Giuliano Terme (Pisa). L'Oscar alla carriera, Vita da Gelatiere, è andato alla gelateria storica Biagi di Sarzana (la Spezia).

Per Nicola Pieruccini, il gelato è un prodotto che regge la tradizione tanto che "i due gusti che ancora vanno per la maggiore sono il pistacchio e nocciola, sono decisamente i più chiesti".

Sono 41mila imprese che operano nel settore della gelateria, con un giro d'affari di 4,6 miliardi di euro e circa 93mila addetti. Un settore che tiene bene, tanto che i bar pasticceria e i bar gelateria sono i nuovi format di un'offerta di qualità che genera occupazione, come segnala la Fipe, Federazione italiana pubblici esercizi, che ha anche calcolato come il gelato rappresenti il 12% dei ricavi dei bar. Delle oltre 41mila imprese, 14mila offrono esclusivamente gelato.

Il record di unità locali spetta alla Lombardia con una quota sul totale del 16,3%; seguono Veneto con il 10,1% ed Emilia Romagna con il 9,4%. Le sole pasticcerie e gelaterie sono 19.059, in crescita del 3% rispetto al 2010, di cui il 74% gelaterie 'pure' e 22mila bar che in un solo format uniscono caffetteria, gelateria e pasticceria.

Con la messa a punto di nuovi format, il bar offre proposte che vanno dalla colazione al dopocena senza dimenticare merenda e happy hour, per una destagionalizzazione che porta il gelato a trasformarsi in un’occasione di consumo 365 giorni all’anno. E, con 165mila tonnellate consumate nel 2014, il gelato si conferma tra i dolci più amati dagli italiani per quasi 3 chilogrammi di gelato a testa.

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