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Consulenti lavoro, cassetto Inps bloccato da giorni

Roma, 6 apr. (Labitalia) - "Nonostante le proteste e le sollecitazioni inviate all'Istituto nazionale di previdenza sociale, da almeno una settimana il cassetto previdenziale, unica finestra per comunicare con le sedi, resta bloccato. Non si riesce ad aprire e a richiedere l'attribuzione dei codici di autorizzazione e, di conseguenza, non si riesce ad interloquire per il rilascio del Durc on line". A dirlo il Consiglio nazionale dell'ordine dei Consulenti del lavoro."Il cattivo funzionamento -si legge in una nota- del cassetto previdenziale non è, oramai, un caso isolato, ma si presenta frequentemente e ciclicamente. Il Consiglio nazionale dell’Ordine chiede che si arrivi a una definizione chiara di come l’Inps intende rendere un reale servizio all'utenza".

"La scelta del canale -fa notare- esclusivamente telematico, su cui indirizzare i rapporti fra utenza e sedi periferiche, può essere la strategia migliore a condizione che i software funzionino regolarmente. Diversamente sarebbe meglio riaprire le porte delle sedi". "Se a questo disservizio -sottolinea- si aggiungono i ritardi che l'Istituto (assieme al ministero del Lavoro) accumula sulle istruzioni operative di importanti provvedimenti di legge, si può comprendere perché i consulenti del lavoro siano esasperati. In questo delicatissimo momento economico e sociale le imprese hanno bisogno di risposte veloci e certe. Il ripetersi degli stessi problemi, invece, blocca le attività economiche".

"A titolo semplificativo e non esaustivo -aggiunge- si elencano le istruzioni operative ancora sospese: codice esclusione ticket licenziamenti edilizia e cambi appalto, procedura sgravio disabili, procedura bonus occupazionale garanzia giovani, part-time e pensionamento, cigo e contributo addizionale che impedisce il conguaglio della stessa dal 22 settembre del 2015".

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