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Al via Conferenza Icf, coaching in campo per valore in azienda

Al via Conferenza Icf, coaching in campo per valore in azienda

Roma, 8 apr. (Labitalia) - Funziona per diminuire la dispersione scolastica e ridurre il disagio giovanile, per sviluppare maggiore responsabilità e consapevolezza del proprio ruolo personale, professionale e sociale. Il coaching si può applicare in molti ambiti e si integra con altre discipline. Di questo si parlerà durante la XIII Conferenza nazionale dell'International Coach Federation Italia (Icf), che si apre oggi a Roma, presso la sede del Coni di largo De Bosis.

Una due giorni, dal titolo 'Integrazioni generative come leva del coaching', che vedrà alternarsi cinque sessioni plenarie con ospiti illustri e 12 incontri esperienziali che permetteranno di comprendere e provare diversi metodi per integrare discipline e contenuti. I mondi dell’impresa, dello sport, della scuola e del settore presenteranno punti di vista differenti e integrabili per applicare efficacemente il coaching alla vita di tutti i giorni.

Uno studio di Icf e Human Capital Institute sottolinea, infatti, che il 65% dei dipendenti di imprese con una consolidata cultura di coaching sviluppa maggiore senso di appartenenza nei confronti della propria azienda.

“Nella prestigiosa cornice del Coni di Roma - ha dichiarato Giovanna Giuffredi, presidente 2016 Icf Italia - il tema dell’integrazione sarà il fil rouge che accompagnerà le riflessioni dei nostri ospiti spingendoci a sperimentare di persona il loro approccio e conoscere il loro metodo. L’obiettivo è offrire spunti al pubblico per sviluppare ulteriormente le proprie competenze attingendo alle esperienze del mondo dell’impresa, dello sport, del teatro, della scuola, delle organizzazioni no profit, vissute attraverso la voce di illustri protagonisti del nostro tempo”.

Si parte questa mattina, con l'intervento di Ali Reza Arabnia, imprenditore e presidente del Gruppo Gecofin, che spiegherà come ha saputo traghettare la sua azienda dalla crisi al successo, quali sono le qualità fondamentali del leader e in che modo responsabilità e consapevolezza possono contribuire allo sviluppo personale e aziendale.

Seguirà Daphna Horowitz, imprenditrice, coach, catalizzatrice del cambiamento, che affronterà il tema dell’integrazione tra la dimensione dell’essere e quella del fare per dare origine al cambiamento. Horowitz racconterà il percorso che l’ha portata a mutare professione, ottenere il master in leadership, scalare il Kilimangiaro, fondare una sua società, scrivere libri, aiutare gli altri a trovare la strada giusta, il tutto con una famiglia e dei figli alle spalle.

Nel pomeriggio, la testimonianza del campione mondiale di scherma Paolo Milanoli, che svelerà gli insegnamenti del suo maestro di vita, mai rivelati prima e racconterà come la focalizzazione sul percorso, più che sulla meta, l’abbia condotto alle vittorie olimpiche. Milanoli, atleta anche noto per le maschere colorate con cui era solito gareggiare, parlerà di consapevolezza, desiderio di condivisione e obiettivi chiari come elementi imprescindibili per godersi il cammino verso una vita di soddisfazione.

Domani, sabato 9 aprile, Gianni Ferrario, attore, autore teatrale, energizzatore, dialogherà con il pubblico sul tema dell’integrazione mente-cuore che può diventare energia e generare un’esperienza interiore. Ferrario utilizzerà, oltre alla terapia della risata, da Freud ritenuta liberatoria, il corpo e la gestualità per creare energia e stabilire il contatto.

Nel pomeriggio, entrerà in scena il fondatore del coaching moderno, Timothy Galwey, l’inventore del gioco interiore, colui che ha gettato le basi di una metodologia nuova con l’obiettivo di sviluppare le potenzialità dell’essere e dell’eccellenza personale. La sua rivoluzione sta nel fatto che è il gioco interiore ad esercitare l’influsso più grande sulle nostre azioni e sui risultati e non l’avversario che ci troviamo via via di fronte. Da oltre quarant’anni il suo metodo continua ad essere applicato con successo non solo da allenatori sportivi e campioni ma anche da medici, manager, educatori e formatori.

I workshop esperienziali saranno suddivisi in tre categorie. La prima, 'Mente, corpo e spirito', avrà l’obiettivo di sviluppare la presenza nel coaching e integrare intelligenza spirituale ed emotiva.

Gli interventi saranno a cura di Nicoletta Cinotti, psicoterapeuta e specialista in protocolli di Mindfulness; Paola Brumana Cenciarini, Sun Coach, che tratterà di intelligenza spirituale oltre che emotiva, fisica e razionale; Davide Melis, che analizzerà l’ombra nel coaching come fonte di apprendimento; Andrea Pagnini, che proporrà l’esplorazione dei propri limiti fisici attraverso l’attività sportiva con un percorso di crescita e consapevolezza.

La seconda, 'Brand Me', sarà incentrata sulla comunicazione social. I protagonisti saranno: Luigi de Seneen, con un intervento sul personal branding e sulle metodologie di comunicazione; Rudy Bandiera, che si occuperà di carisma digitale e social media marketing; Flaminia Celata e Sara Palmieri, che esamineranno il tema della creazione di una propria immagine attraverso la fotografia.

La terza, 'Coaching &...', sarà focalizzata sulle applicazioni della disciplina in vari ambiti sociali. Sandro Mazzi, presidente di Wyse onlus, presenterà il coaching a sostegno dei leader emergenti nelle sfide globali; Maria Banks e Luisa La Via illustreranno il progetto time-out parlando di leadership al femminile; Alberto Castelvecchi, linguista, editore, professore aggiunto presso la Faculty di Luiss Business School, presenterà la sua tesi sul linguaggio del corpo nella lettura degli stati d’animo e nella costruzione di una relazione.

Mario Furlan, docente e fondatore dei City Angels, proporrà l’esperienza estrema della sua associazione senza fini di lucro che fornisce un supporto agli emarginati della società. Il tema dell’integrazione scuola-sport per ridurre il disagio giovanile e la dispersione scolastica sarà argomento cardine per Teresa Zompetti e Chiara Cacchi, coach in ambito Coni.

Le pillole di Brain Gym, tra un intervento e l’altro, ideate da Stefano Lauria, insegneranno al pubblico come capitalizzare le potenzialità della mente.

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