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Punito l'esercizio abusivo della consulenza del lavoro, è reato

Punito l'esercizio abusivo della consulenza del lavoro, è reato

Roma, 1 giu. (Labitalia) - La consulenza del lavoro è un’attività riservata e l’esercizio abusivo punito diffusamente. Così la Fondazione Studi dei consulenti del lavoro, riassume, nel parere numero 6 emesso oggi, alcune recenti sentenze di merito che ribadiscono ulteriormente "la natura riservata dell’attività professionale di consulenza del lavoro, soggetta alla specifica abilitazione di cui alla legge n. 12/79, con la configurazione del reato di esercizio abusivo della professione per chi ne sia privo".

"La tutela della specificità dell’attività professionale, cui sovrintende l’Ordine dei consulenti del lavoro, è tale, ed estesa, da punire evidentemente anche chi, pur regolarmente iscritto all’Albo dei consulenti del lavoro, consente con la sua condotta la realizzazione dell’esercizio abusivo dell’attività professionale che la legge riserva invece ai soli consulenti del lavoro", si legge nel parere.

"Le pronunce di merito si collocano in un solco già tracciato dalla giurisprudenza di legittimità, che con un orientamento che può ritenersi consolidato riconosce la tutela ampia e diffusa alla specificità della figura del consulente del lavoro e della conseguente sua attività professionale riservata", aggiunge la Fondazione Studi.

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