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Creativa ed emergente, la professione del parrucchiere piace ai giovani

Ricerca L’Oréal Italia Prodotti Professionali, in Italia 180.000 parrucchieri in 90mila saloni
Creativa ed emergente, la professione del parrucchiere piace ai giovani

Milano, 12 lug. – (Labitalia) - Non solo bellezza ed eleganza. Quello della coiffure è un mercato che nel 2015 ha realizzato 7,3 miliardi di euro di fatturato, pari a mezzo punto di Pil, che occupa più di 180.000 parrucchieri in 90mila saloni distribuiti su tutto il territorio nazionale - pari al 2,2% delle Pmi italiane. E’ il mercato più importante della bellezza professionale in Italia ed è ai primi posti in Europa, prima di quello francese e inglese.

Sono i dati presentati da L’Oréal Italia Prodotti Professionali, che fotografano un mercato vitale e con una significativa rilevanza sul Pil nazionale. Eppure sono pochi gli italiani che lo sanno. Dall’Indagine Eumetra Monterosa “I mestieri emergenti: la professione del parrucchiere”, realizzata per L’Oréal Italia Prodotti Professionali, emerge infatti che poco più del 50% degli italiani è al corrente della rilevanza economica del settore.

“La coiffure è il primo mercato della bellezza professionale -ha spiegato Antonio Martinez-Rumbo, direttore generale di L’Oréal Italia Prodotti Professionali- La nostra mission, come leader del settore, è rivolta alla valorizzazione e alla modernizzazione della professione. Ricerca e innovazione, formazione eccellente e continua, digitalizzazione dei saloni sono i pilastri della nostra strategia. L’obiettivo è di favorire la crescita e il diffondersi delle capacità creative e manageriali dei parrucchieri, a cominciare dai più giovani, per rendere questo settore sempre più apprezzato e produttivo”.

Nonostante conoscano poco la rilevanza economica del settore, per gli italiani quella del parrucchiere è una professione emergente, che offre le migliori prospettive di lavoro ai giovani tra quelle artigianali, che permette di esprimere la propria creatività e che sta evolvendo.

Dall’Indagine Eumetra Monterosa emerge infatti che per 3 italiani su 5 il parrucchiere è la professione artigianale che offre le maggiori opportunità occupazionali per i giovani. E la percentuale sale al 67% tra chi svolge professioni ben retribuite. Il mestiere di parrucchiere piace agli italiani perché è creativo (per più del 90% del campione), affascinante (quasi il 74% del campione) e allo stesso tempo permette di mettersi in proprio (più dell’80% del campione) ed è dinamico, sta evolvendo (73% del campione).

E i livelli di gradimento aumentano se dall’indagine demoscopica ci si sposta su quella rivolta a sondare le opinioni dei parrucchieri sul loro mestiere. L’86% dei parrucchieri adulti è molto soddisfatto della propria professione e la percentuale sale a oltre il 90% nei giovani. La dimensione creativa e quella sociale della professione sono ai primi posti delle preferenze dei giovani mentre per gli adulti, oltre alla componente creativa, è presente anche quella legata alla sicurezza economica e familiare. Tra i contro del mestiere, invece, al primo posto sia per i giovani sia per gli adulti emerge lo scarso prestigio legato alla professione mentre le prospettive di guadagno sono solo al quarto posto.

“Questo risultato ci conferma che le nostre iniziative e il nostro impegno stanno andando nella giusta direzione -sottolinea Martinez-Rumbo-. L’Oréal Prodotti Professionali ha sempre puntato sulla formazione, perché si tratta di una leva determinante per valorizzare la professione e migliorare la qualità del servizio offerto. Si è da poco concluso il primo anno del corso di formazione superiore dedicato ai parrucchieri, che abbiamo realizzato in collaborazione con lo Iaad, una delle più prestigiose Università del design in Italia e nel mondo. E sul fronte della formazione continua le nostre Accademie solo nel 2015 hanno erogato 1.400 corsi di formazione per un totale di 66.000 contatti formativi”.

Oltre alla formazione anche il digital si conferma un driver determinante per la crescita del settore. L’Oréal Prodotti Professionali ha lanciato nel 2015 il progetto Salon e-motion 2.0 per modernizzare i saloni attraverso l’inserimento di device. A poco più di un anno di distanza i primi due saloni pilota di Milano, che hanno inserito nel percorso della cliente in salone i device digitali sviluppati in collaborazione con Samsung, riportano risultati più che positivi: 8 su 10 il voto delle clienti grazie ad una diagnosi più accurata, +50% di nuove clienti in un anno, +12% di visite e il 94% delle clienti hanno acquistato un prodotto per il trattamento a domicilio.

Ma i parrucchieri lo sanno? Il 68% dei parrucchieri adulti intervistati utilizza supporti digitali per facilitare la relazione con il cliente e nel 79% dei casi lo ritiene utile. L’archivio digitale risulta particolarmente vantaggioso nella gestione del rapporto con la clientela (per l’81% dei parrucchieri adulti), anche se si tratta di un servizio ancora poco diffuso. Lo utilizza infatti solo il 57% degli intervistati. Dall’Indagine Eumetra Monterosa emerge anche che a fronte della crescente diffusione di device digitali nei saloni è ancora relativamente bassa la consapevolezza sui vantaggi del digital. Circa il 20% dei parrucchieri che non utilizzano i supporti digitali semplicemente “non ci ha pensato”. Un ulteriore stimolo a spingere l’acceleratore sulla modernizzazione della professione.

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