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Ciu, tenere vivi rapporti con professionisti italiani all'estero per sfida globalizzazione

Roma, 19 lug. (Labitalia) - Tenere sempre vivi i rapporti con i professionisti italiani all’estero, ad iniziare con le rappresentanze dell’Europa, per affrontare le sfide della globalizzazione e della competitività. Questo l'obiettivo dell'incontro della Ciu con le delegazioni estere Ciu in Europa. Aprendo i lavori il presidente nazionale, Tommaso di Fazio, dopo aver ricordato le attività svolte dalla Confederazione in Italia e all’estero, ha riportato una breve sintesi di quanto avviene a Bruxelles presso il Comitato economico e sociale europeo, dove la Ciu è membro. Di Fazio ha poi sottolineato come sia importante la mobilità internazionale delle elevate professionalità, da Ciu rappresentate, e come ogni permanenza all’estero per lavoro deve essere valutata come una determinante opportunità per le professioni intellettuali.

Il responsabile del dipartimento Esteri della Ciu, Riccardo Ruta, ha evidenziato le problematiche e le richieste dei professionisti italiani all’estero, come i ricongiungimenti pensionistici, il riconoscimento pieno dei titoli di studio ecc., e come gli iscritti alla Confederazione debbano essere tutelati al fine di poter meglio affrontare le problematiche legate alla loro permanenza al di fuori dello Stato italiano.

Teresa Lancia, responsabile Ciu della sede di Lisbona in Portogallo, ha toccato vari temi, illustrando lo speciale sistema fiscale che nel paese è estremante favorevole per i pensionati, l’attuale crescita dell’economia e la diminuzione della disoccupazione, la crisi che ha toccato il settore bancario e finanziario del Paese e come l’uscita dall’Unione europea del Regno Unito, partner storico commerciale del Portogallo, potrebbe avere effetti negativi, soprattutto nel settore del turismo.

Ciro Irlando, ex dirigente del Commercio estero italiano, ha illustrato la situazione attuale delle provvidenze comunitarie a favore dei Paesi terzi (al di fuori dell’Europa), degli interventi finanziari dell’Unione europea a dispetto dei Paesi europei e di come l’Italia sia un mediocre utilizzatore dei fondi erogati. Maurizio di Ubaldo, responsabile Ciu della sede di Madrid in Spagna, ha invece approfondito il tema dei professionisti italiani residenti all’estero e delle problematiche che devono affrontare e ha proposto di organizzare una tavola rotonda dei delegati Ciu all’estero a Madrid, per approfondire il tema dell’Unione europea e delle politiche relative ai Paesi del Mediterraneo.

Marco Ancora, responsabile Ciu del dipartimento Cultura, ha presentato poi le iniziative svolte e che si svolgeranno, sul tema del patrimonio culturale di un Paese: un ciclo di conferenze e incontri nei quali si è trattato di temi nazionali e internazionali con una formula che ha stimolato ad interagire il pubblico intervenuto. Ancora ha approfondito il tema dell’Europa sotto il profilo culturale e ha valorizzato come la cultura portata dai romani sia alla base della cultura occidentale di oggi.

La tavola rotonda si è conclusa con la richiesta, da parte di tutti i presenti, di organizzare un iniziativa internazionale che abbia come tema le problematiche economiche, normative e regolamentari dei professionisti intellettuali italiani residenti all’estero.

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