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Colap, fiducia che iter parlamentare migliori ddl su autonomo

Colap, fiducia che iter parlamentare migliori ddl su autonomo

Roma, 28 lug. (Labitalia) - "Sono fiduciosa che nell’iter parlamentare si possa ancora migliorare il testo del Jobs act del lavoro autonomo. Noi ci saremo a portare le istanze e le proposte: #siamofiduciosi". A dirlo la presidente del Colap, Emiliana Alessandrucci, ricordando che "ieri la commissione Lavoro del Senato ha approvato il disegno di legge che rappresenta il #JobsAct del lavoro autonomo aggiornandolo con una serie di emendamenti rispetto al testo presentato: un provvedimento a lungo atteso da diversi milioni di persone che hanno duramente pagato gli effetti della lunga recessione, e che aspettavano con ansia e trepidazione questa svolta culturale”.

“Negli innumerevoli incontri di questi mesi -spiega- con tutte le forze politiche presenti nella commissione Lavoro del Senato abbiamo presentato le nostre proposte, sotto forma di emendamenti, non solo legate all’articolato, ma alla filosofia, anche politica, che questo provvedimento avrebbe dovuto manifestare: competitività, competenze e tutele questo il sunto degli obiettivi che ci aspettavamo dal disegno di legge”.

“Avevamo chiesto e sperato -ammette- che il testo rappresentasse soprattutto un incentivo all’apertura di nuove partite Iva e alla crescita della produttività di quelle già aperte, un disegno di legge in grado di guardare al mercato e incoraggiare il professionista ad emergere dal sommerso”.

“Per quanto riguarda le tutele -avverte la Alessandrucci- accogliamo con favore l’inserimento della nostra proposta, che prevede che i periodi di malattia certificati come conseguenti a trattamenti oncologici o a trattamenti legati a malattie gravi, o che comunque comportino una inabilità lavorativa del 100%, siano equiparati alla degenza ospedaliera. Molto di più si poteva fare per rendere fruibili i congedi, l’astensione di 6 mesi è impraticabile per qualsiasi partita Iva”.

“E’ stata accolta anche -fa notare- la nostra proposta di far collaborare le associazioni con i centri per l’impiego, perché è utile che le istituzioni inizino a collaborare con il mondo professionale: sarà il primo degli interventi di sinergia, per il mondo dell’associazionismo professionale che molto può ancora dare”.

“Abbiamo tentato -sottolinea Emiliana Alessandrucci- di portare nella commissione Lavoro la voce dei professionisti e, se oggi dovessimo valutare il disegno di legge approvato in commissione, lo faremmo con molto meno entusiasmo rispetto a quando, nella presentazione della Stabilità, Renzi lanciò il Jobs act del lavoro autonomo. Si prospettava -ricorda- un disegno di legge in grado di riformare e rafforzare questo mondo a lungo trascurato: oggi esce un testo molto attenuato che non fa veri cambiamenti e a tratti rafforza le storiche lobby".

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