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Fisioterapisti, giornata mondiale per dire no all'abusivismo

Fisioterapisti, giornata mondiale per dire no all'abusivismo

Roma, 8 set. (Labitalia) - "L'associazione italiana fisioterapisti è sempre impegnata nella lotta all'abusivismo e nella divulgazione della cultura della fisioterapia, in Italia e nel mondo". A dirlo oggi Mauro Tavernelli, presidente Aifi (Associazione italiana fisioterapisti). "Oggi -sottolinea- è il momento clou delle nostre campagne di sensibilizzazione della cittadinanza. Abbiamo tutta una serie di iniziative in atto che vanno dalla produzione di poster, per uno dei quali ha fatto da testimonial Beatrice Vio, atleta che rappresenta l'Italia alle Paraolimpiadi".

"Un'altra iniziativa -ricorda Tavernelli- sono delle cartoline che abbiamo prodotto con tutte le competenze specifiche dei fisioterapisti, in tutto 57. Abbiamo messo a disposizione anche un sito che è lemanigiuste.aifi.net in cui la cittadinanza può trovare tutte le informazioni necessarie per riconoscere un vero fisioterapista e può anche tramite un QR code trovare nella propria zona il fisioterapista di cui necessita sia per distanza che per specializzazione di intervento. Informazioni che si possono trovare seguendo l'hashtag #lemanigiuste".

"Abbiamo prodotto anche -fa notare- due poster che vengono distribuiti ai nostri associati per i loro studi professionali e ai medici di famiglia in generale per divulgare le competenze del fisioterapista in maniera molto semplice. Inoltre, le nostre associazioni regionali organizzeranno iniziative sul territorio per stare più vicini alla cittadinanza e ai loro bisogni".

"La figura del fisioterapista -chiarisce- esiste da molti decenni e originariamente si sviluppò a seguito delle guerre, per problemi di amputazioni e di ferite. Chiaramente, si è sviluppata poi una cultura completamente diversa, molte competenze che oggi fanno della figura del fisioterapista un professionista sanitario assolutamente moderno, al passo con i tempi, con competenze molto differenziate tra di loro con un aggiornamento costante e continuo e con la possibilità di usufruire di tecnologie che via via si evolvono permettendo un intervento sempre più appropriato ed efficiente".

"Il percorso di formazione previsto -aggiunge- per poter esercitare la professione sanitaria di fisioterapista è esclusivamente il corso di laurea in fisioterapia. Questo non significa -rimarca il presidente dell'Associazione italiana fisioterapisti- che non vi siano colleghi che hanno altri titoli precedenti all'ingresso del corso di laurea degli anni Duemila, ma ci sono una serie di regole e di griglie nelle quali vengono riconosciuti i titoli che hanno abilitato all'esercizio i professionisti con titoli antecedenti al corso di laurea".

"E' abbastanza difficile per il cittadino -ammette- districarsi in questa rete di tipo normativo per cui l'associazione è sempre e comunque a disposizione del cittadino per fornire i chiarimenti necessari al riconoscimento dei titoli dei professionisti sanitari fisioterapisti. Gli associati Aifi -ricorda Mauro Tavernelli- vengono già vagliati dalla nostra associazione all'atto dell'iscrizione e, quindi, sono sicuramente in possesso di titoli abilitanti".

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