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Premio 'Casato Prime donne' consegnato a Chaimaa Fatihi

Premio 'Casato Prime donne' consegnato a Chaimaa Fatihi

Siena, 19 set. (Labitalia) - Si è svolta al Teatro degli Astrusi a Montalcino - che ha riaperto con l'occasione le sue porte dopo un lungo restauro - la cerimonia dell'edizione 2016 del Premio Casato Prime Donne, presieduto quest'anno per la prima volta da Donatella Cinelli Colombini.

La giuria del Premio, che ogni anno sceglie un personaggio simbolo del mondo femminile che si sia particolarmente distinto per coraggio, eticità di comportamenti e costituisca un modello per tutte le altre, ha scelto quest'anno Chaimaa Fatihi, giovane donna musulmana, studentessa di legge a Modena e delegata dei Giovani Musulmani d'Italia al Forum nazionale giovani, che condanna il terrorismo e professa la pace universale nel libro da lei scritto 'Non ci avrete mai. Lettera aperta di una musulmana italiana ai terroristi' (Rizzoli).

"Questa donna premiata è proprio una colomba di pace: una donna - ha dichiarato Donatella Cinelli Colombini - che parla dal mondo islamico ai giovani e dice al mondo islamico crediamo nel dialogo, crediamo nella pace. Chaimaa è un simbolo di un islam aperto, moderato, occidentale perché lei si sente italiana nei valori e nella storia anche dell’Europa, ma si sente anche marocchina".

"Mi ho onorato soprattutto ricevere questo premio perché di questi tempi non è facile avere la mente lucida, unire le differenze e dare voce anche a chi cerca nel quotidiano di portare avanti messaggi di pace di unione nel nostro paese", ha commentato Chaimaa, che, lanciando un messaggio ai due 'mondi', musulmano ed europeo, ha altresì aggiunto come "oggi la sfida sia grande ma si può vincere".

"Dal mondo musulmano - ha affermato - serve maggiore consapevolezza dei diritti umani e allo stesso tempo non deve reprimere i propri valori, dall'altra parte l'Europa deve ritrovare i suoi veri valori, dobbiamo dimostrare di essere più fieri di essere italiani ed europei e portare avanti valori di unità. La comunità musulmana in Italia si sta impegnando molto in questo processo, perché come tutti noi, auspica un futuro di pace".

Insieme a lei sono stati premiati altresì i giornalisti Giuseppe Casciaro e Bruno Gambacorta, Filippa Lagerback, conduttrice tv, e Andrea Rabissi, per la fotografia.

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