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Confprofessioni, protocollo per formazione digitale detenuti in 10 carceri

Confprofessioni, protocollo per formazione digitale detenuti in 10 carceri

Roma, 10 nov. (Labitalia) - Confprofessioni ha sottoscritto, alla presenza del ministro della Giustizia, Andrea Orlando, un protocollo di intesa con il ministero della Giustizia, Cisco, Vodafone, Fondazione Vodafone e Cooperativa Universo per offrire ad almeno 200 detenuti l’opportunità di acquisire nuove competenze nell'ambito delle tecnologie digitali, utili per il loro percorso di reinserimento sociale e nel mercato del lavoro.

Il progetto Ict nelle carceri italiane, coordinato dal ministero della Giustizia, fa parte del programma Cisco Networking Academy e offre ad almeno 200 detenuti in 10 istituti di pena italiani la possibilità di frequentare corsi di formazione IT di base sulle tecnologie di rete. I primi corsi prenderanno il via nel 2017 negli istituti di Bollate (Milano), Opera (Milano), La Spezia, Rebibbia (Roma), e quelli minorili di Firenze e Nisida (Napoli). Successivamente, i corsi verranno estesi anche agli istituti di pena di Palermo, Bologna, Castrovillari (Cosenza) e Cagliari, e mantenuti nelle carceri dove sono già attivi.

Il protocollo di intesa firmato oggi sarà presentato a Sua Santità, Papa Francesco, in occasione del Giubileo dei professionisti, promosso da Confprofessioni, che si terrà in udienza giubilare il 12 novembre in Vaticano.

"Siamo profondamente onorati -ha dichiarato il presidente di Confprofessioni, Gaetano Stella- di condividere i valori di solidarietà e di inclusione sociale del progetto Cisco Networking Academy, che si fonda sulla formazione e sul lavoro: capisaldi essenziali della nostra attività professionale e istituzionale Alla luce delle prospettive del mercato digitale, l’apprendimento e lo sviluppo delle conoscenze informatiche possono essere una grande opportunità per tutti i soggetti più bisognosi".

"Il nostro contributo di professionisti -ha chiarito- sarà proprio quello di favorire l’integrazione sociale delle fasce più deboli, che, attraverso un programma di formazione qualificato, avranno l'opportunità di reinserirsi nel mercato del lavoro e nella collettività. Un impegno che ci accomuna e che porteremo in dono al Santo Padre, Papa Francesco, in occasione del Giubileo dei Professionisti".

"Siamo convinti -ha commentato l’amministratore delegato di Cisco Italia, Agostino Santoni- che oggi tecnologia ed educazione siano gli strumenti più potenti per costruire una società più inclusiva Il nostro Programma Cisco Networking Academy è nato per questo: si rivolge al mondo della scuola ma anche a realtà di altro tipo, in cui ci sia la possibilità di fare la differenza".

"Sperimentare in Italia -ha ricordato Santoni- primi nel mondo, il programma nelle carceri è stata una scommessa che a distanza di 15 anni possiamo dire di aver vinto e siamo orgogliosi di vedere questa idea diventare un progetto condiviso con le Istituzioni, con il supporto di nuovi Partner che come noi credono nel valore della formazione per il reinserimento sociale".

"Con la donazione di 130 personal computer in 10 carceri -ha affermato Maria Cristina Ferradini, sustainability manager di Vodafone e consigliere delegato di Fondazione Vodafone- vogliamo dare un contributo concreto alla formazione digitale dei detenuti. Questa è un’iniziativa che si inserisce in un più ampio progetto di Vodafone che, dal 2002 ad oggi, ha donato ad enti non profit e istituzioni oltre 2500 dispositivi aziendali ricondizionati tra laptop, tablet e monitor".

"Anche Fondazione Vodafone -ha aggiunto- partecipa al progetto di formazione nelle carceri, sostenendo la retribuzione dei formatori attraverso il programma '100% Insieme' di Fondazione Vodafone, che dal 2008 da la possibilità ai nostri clienti e dipendenti di svolgere un’attività lavorativa retribuita presso enti non profit. Come Fondazione da oltre 14 anni siamo impegnati nella realizzazione di iniziative di solidarietà sociale e, oggi più che mai, promuoviamo la tecnologia e il digitale quali strumenti di integrazione e innovazione sociale".

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